sabato 26 dicembre 2009

CIAO, BIMBO MIO. ARRIVEDERCI A PRESTO

venerdì 25 dicembre 2009

Ecco la vera storia della vita e delle avventure di Babbo Natale


Lyman Frank Baum (1856-1919) è conosciuto soprattutto per essere l’autore del Mago di Oz. In realtà lo scrittore americano ha al suo attivo una ampia produzione letteraria. Basti pensare che la serie di Oz comprende altri tredici romanzi, spesso non meno divertenti del primo e (complice anche il film con Judy Garland) più famoso. Certo, a differenza di altre personalità impropriamente presentate come scrittori per l’infanzia (basti pensare a Swift o a Carroll, ma anche a Stevenson o a Verne) Baum è uno scrittore che ha lavorato sempre per ed è stato letto soprattutto da un pubblico infantile. Tuttavia l’umorismo un po’ paradossale, non privo di una vena stralunata, che percorre le sue pagine lo rende gradevole anche alle persone adulte. D’altra parte la critica non ha mancato di notare le allusioni e i riferimenti alla politica americana di fine Ottocento disseminati nel Mago di Oz. Come che sia di ciò, in questa stagione dell’anno particolarmente indicato risulta un altro libro di Baum: The Life and Adventures of Santa Claus.

In altri tempi procurarsi il libro sarebbe stato problematico, senza affannose ricerche in biblioteca o con estenuanti ordini all’estero. Adesso grazie ad internet è possibile scaricare il lungo racconto di Baum da un sito web facilmente rintracciabile attraverso un motore di ricerca. Per gli affezionati del cartaceo l’impresa è appena un poco più costosa. Con una spesa tra 7 ed i 10 euro è possibile ordinarlo in una qualunque libreria in rete.

Il futuro Santa Claus (cioè san Nicola, questo il nome di Babbo Natale nei paesi anglosassoni) è un trovatello. Un giorno Necile, una delle ninfe della magica foresta di Burzee, scopre un neonato abbandonato che sta per essere divorato da una leonessa. Lo salva e decide di adottarlo. Le ninfe sono immortali e, se possono soccorrere e aiutare gli esseri umani, non è loro consentito però di prenderli con sé. In questo caso però si fa uno strappo alla regola. Così il piccolo Claus viene allevato da Necile, diventando il beniamino di tutta la foresta.

Claus scopre la sua vocazione grazie al grande Ak, signore delle foreste. Vissuto sempre fra le fate e gli elfi non ha contatto con l’umanità. Un giorno Ak porta Claus, oramai cresciuto, a visitare le terre abitate dagli uomini. Il contatto con il mondo gli fa scoprire il dolore legato all’esistenza umana. Soprattutto lo colpisce la sofferenza dei bambini. Decide perciò di costruire e donare loro dei giocattoli, per renderli felici. La sua fama si diffonde e così dà vita a un’industria, cui collaborano gli altri abitanti del mondo magico, che si ingrandisce sempre di più.

Della storia di Baum sono possibili diverse letture. Anzitutto, in controluce a questa vicenda si percepisce nitidamente una trasposizione natalizia del sogno americano. Un giovane volenteroso che, armato della sua passione, mette su dal nulla una grande industria. Tuttavia questa interpretazione in chiave sociologica, per quanto non errata, non è la cifra ultima del racconto. Alcune altre considerazioni s’impongono.

Nella storia la religione non è in primo piano, il fatto che le consegne avvengano la notte di Natale deriva da una circostanza casuale. Il re delle renne non vuole far allontanare troppo spesso i suoi animali. Perciò chiede ed ottiene che essi possano accompagnare Santa Claus nel suo giro attorno al mondo una sola notte all’anno, la vigilia di Natale. Tuttavia questa scelta, che a prima vista si presenta come un puro espediente narrativo, fa risaltare in modo sobrio, il significato universalistico del Natale.

Soprattutto, però, la storia contiene una riflessione sull’animo umano. Il trovatello ha ricevuto nella foresta di Burzee accoglienza ed affetto. Un affetto che vuol ricambiare rendendo felici i bambini con i suoi doni. Non si tratta di una melensa celebrazione dei buoni sentimenti, ma di una osservazione di buon senso che costituisce la semplice morale di questa favola. Peraltro, il sentimentalismo viene compensato dal senso pratico, quando nell’ultimo capitolo Baum scioglie il dilemma sull’esistenza o meno di Babbo Natale che ha segnato l’infanzia di ciascuno di noi. A suo avviso esistono dei rappresentati deputati di Babbo Natale, i fabbricanti di giocattoli e i genitori. A loro, la responsabilità di far vivere e rendere reale Babbo Natale, anche dove questi non può arrivare con la sua slitta.
di
Maurizio Griffo

giovedì 24 dicembre 2009

Dies natalis Domini properat

a. d. IX Kalendiis Decembriis, anno MMDCCLXI ab Urbe condita

Marcus Julius Ambra, Duopassui ac Mari scripsi.
Vobis ago auspicium hilari et secundi diei natalis Domini: cupio omnia quae vultis.
Augeant et crescant fortuna ac felicitas vestrae.
Vale tu, o Mari, etiam tu, o Duopassu, ac tu, o Ambra, et valete vos, omnes eorum familiares ac cari

lunedì 21 dicembre 2009

IL PADRE NOSTRO IN ARAMAICO (click)

sabato 19 dicembre 2009

JOSE LUIS PERALES NAVIDAD

venerdì 18 dicembre 2009

OHIBOH ! DA OGGI E' REATO

L'ha sancito la Cassazione.

martedì 15 dicembre 2009

Lettere deliranti contro Berlusconi

Da alcuni mesi mi sono iscritto su “Facebook”, avendomi richiesto alcuni amici di aiutarli nella loro attività politica svolta all’interno di tale spazio virtuale. Quale loro collaboratore, sono co-amministratore di alcuni siti, tutti politicamente schierati ed anti-comunisti.
Anche se lettere vagamente minatorie ed offensive mi erano pervenute già in passato, speditemi direttamente al mio indirizzo impiegato su Facebook od a quello dei siti a cui partecipo, dopo l’attentato a Berlusconi mi sono giunte una pletora di missive intrise di collera ed odio.
Ne riporto stralci di alcune, tanto per dare un’idea del contenuto
Un tale, che si firma “Renato Curcio” (si è scelto un bel pseudonimo!), scrive:
“Questo [l’attentato a Berlusconi] è solo l’inizio […] torneranno le Brigate Rosse, torneranno i partigiani. Finirete tutti appesi a piazzale Loreto, sporchi fascisti razzisti borghesi. Ricordatevi dei fratelli Cervi che avete ammazzato.”
Un altro, che si firma “Tito”, dichiara:
“Berlusconi, Bossi, La Russa, Tremonti, Brunetta: tutti dentro alle foibe con una bandiera tricolore infilata nel ****”
Una lettera, la più violenta di tutte, non può essere riportata, perché contiene una filastrocca di oscenità davvero turpi. L’autrice mi pare una donna con seri problemi mentali, poiché non riesco ad immaginare un essere umano psichicamente sano, seppure in preda all’odio, che possa scrivere cose simili. La sua missiva contiene scurrilità e volgarità contro Berlusconi, Carfagna, Gelmini e Brambilla, con un linguaggio irripetibile, oltre ad auspicare una morte lenta e dolorosa del Presidente del Consiglio. Chi ha steso la lettera pare avere scarsa dimestichezza con la lingua italiana, causa i numerosi e grossolani errori grammaticali (ad esempio, scrive diverse volte “un’uomo” con l’apostrofo) ed alcune espressioni dialettali inserite nel testo.
Non manca chi, senza inneggiare all’aggressione ed al tentato omicidio, tende subdolamente a giustificarli.
Un signore (adopero questo termine nella sua accezione più estensiva), afferma, meno aggressivo e più mellifluo di altri, dichiara:
“Hai saputo dell’attacco a Berlusconi? Sei triste, eh? Hai versato qualche lacrimuccia? Io invece ho trascorso una serata [il giorno dell’attentato] stupenda. Ero felice, tanto felice, ed ho fatto sesso con la mia compagna con vera goduria, pensando alla faccia sanguinante e pesta del Cavaliere”
Una signorina piuttosto giovane (ammesso che la fotografia che appare su Facebook sia realmente la sua) mi scrive sulla posta privata dicendomi che parlare di opporsi alla violenza degli estremisti di sinistra costituisce di per sé un atto di violenza, e sostiene tale posizione con un ragionamento a dir poco contorto e sofistico.
Non mi risulta che nessun presidente del Consiglio di sinistra sia mai stato aggredito fisicamente da nessun estremista di destra qui in Italia, ed ignoro perché invitare ad opporsi alla violenza comunista rappresenti ipso facto un “atto di violenza”.
Il breve spaccato che queste lettere, e molte altre che non riporto, offrono della mentalità diffusa presso numerosi militanti di sinistra mi conduce a chiedermi quanto grande sia l'intensità dell'odio, irrazionale e talora patologico, verso l'attuale governo ed i suoi rappresentanti diffuso presso gli estremisti comunisti d'Italia.

giovedì 3 dicembre 2009

CONSIGLI VERDI (click)


Lunedì 30 Novembre 2009

Broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles avessero proprieta' anticancerogene, per i tumori all'intestino, e' cosa nota e confermata da due studi dell'Istituto britannico per l'alimentazione e dalla Universita' John Hopkins di Baltimora (Usa). Questi studi rilevano che il consumo di un chilogrammo a settimana dei suddetti prodotti diminuisce del 50% il rischio di tumore all'intestino.

Ma la novita' e' che la assunzione di germogli di broccoli protegge dal cancro al seno. I germogli contengono, in misura 100 volte superiore alla pianta matura, isotiocianato (estero dell'acido isotiocianico), dal caratteristico odore di senape, che ha una azione "disintossicante" delle cellule. L'esperimento e' stato fatto sui ratti, trattati con l'estratto di germogli. Ma anche la pianta matura dei broccoli, contenente indolo-3-carbinolo, ha effetti inibitori del cancro al seno.

Una attivita' e informativa consentirebbe ai consumatori di indirizzare le proprie scelte alimentari verso questi prodotti, che, oltretutto, sono ampiamente diffusi nel nostro Paese.


CONSIGLI VERDI (click)


Frutta & Verdura, il duo che mette l’influenza Ko

Lunedì 23 Novembre 2009

Prevenire l'influenza? Con il benemerito duo frutta & verdura si può eccome, senza medici né medicine. Perché prima dell’igiene personale e della vaccinazione, così come il Ministero raccomanda, c’è la buona tavola e una macedonia ben concepita e fatta in casa riesce spesso a combinare più miracoli di tutta l’industria farmaceutica.

"Proprio con l'alimentazione", spiega infatti Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di Medicina Naturale di Empoli e presidente dell’Associazione nazionale dei medici fitoterapeuti, "possiamo sfidare i ricorrenti virus influenzali assumendo tutta una serie di sostanze utilissime per proteggere il nostro organismo dalla malattia. Non ci sono né rischi, né controindicazioni. Ci sono semmai delle raccomandazioni: sani e ammalati, bambini e anziani, adulti e donne in gravidanza, senza limitazioni di sorta, dovremmo tutti assumere frutta e verdura fresca e di stagione"

Tre gli accorgimenti suggeriti da Firenzuoli e tutti semplici: mangiare 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura; rispettare il principio dei 5 gruppi di colore principali (giallo, rosso, bianco, verde e viola/nero; preferire insalate miste sia di frutta che di verdura ricca in vitamina C, minerali e oligoelementi.

I perché di questo ricettario sono presto detti. Le 5 porzioni servono a fornire all’organismo sufficienti sostanze utili. I colori rivelano la presenza di sostanze attive ncessarie per mantenere fluide le secrezioni, per esercitare un'attività antiossidiante e quindi il perfetto funzionamento del sistema immunitario. Le insalate miste fresche e di stagione sono infine l'unico modo per assicurarci tutti i giorni il vasto menù delle sostanze indispensabili.

Ecco dunque due pratici esempi firmati Firenzuoli. Insalata mista di peperoni (una fetta di peperone giallo, verde e rosso), cavolfiore e radicchio, rosso, meglio se in pinzimonio, con olio extravergine di oliva, sia a pranzo che a cena.

Questa ricetta assicura il massimo di vitamina C assimilabile con l'alimentazione. Il peperone è in fatti l’ortaggio in assoluto più ricco di acido ascorbico, ma ci fornisce anche antociani, carotenoidi, flavonoidi, isotiocianati e clorofilla, che rappresentano i pigmenti indispensabili per sostenere le nostre cellule

Quanto all’insalata di frutta, la macedonia deve contenere uva nera, ribes rosso, kiwi, banana e arance. Questo cocktail è in grado di darci il massimo di vitamina C e al tempo stesso acido ellagico e resveratrolo dalle documentate attività antivirali

Ci sono purtroppo anche persone che non tollerano frutta e verdura o che non possono assumerla per vari motivi. Per loro Firenzuoli consiglia un'alimentazione integrata con estratti di Rosa canina che fornisce vitamina C naturale in associazione sinergica con i carotenoidi, che la rendono più potente.

Infine, per quanti hanno necessità di aumentare le difese immunitarie c’è il grande aiuto di una pianta cinese, l'Astragalo (Astragalus membranaceus) di cui utilizziamo estratti ottenuti dalla radici, reperibile anche in integratori e utilizzabile anche in farmaci vegetali.

domenica 29 novembre 2009

LETTERA ALL'ON. DENIS VERDINI

Egr. On. Denis Verdini

e p.c. ai parlamentari del PDL.

Sono un simpatizzante del PDL, almeno per ora.

Vorrei farLe presente che ho sempre votato nell’area di cdx anche prima della costituzione del nuovo partito, oggi ho delle forti perplessità a continuare a votare il partito di cui Lei è il coordinatore, data la presenza dell’on. Fini ormai orientato verso una sinistra obsoleta e logora che lui chiama farefuturo.

Non passa giorno che lui ed i suoi seguaci, intralcino il lavoro, già di per sé difficile, di questo governo, con dichiarazioni degne di Di Pietro.

Inoltre quella presentazione al 22/23 dicembre della legge sulla cittadinanza breve, in combutta con il PD , è al di fuori di ogni logica e soprattutto contraria al mandato che noi elettori Vi abbiamo conferito.

Sarà mia cura controllare quali deputati del PDL abbiano votato per questa legge, al fine di non votarli mai più.

Oltre a questo ho riscontrato, la mancata difesa di SB, dalla magistratura rossa, da parte del presidente della camera ed anche una certa “tiepidezza” da parte del resto del partito.

La lettera che le sto scrivendo, pur essendo a titolo personale, è condivisa da moltissime mie conoscenze sia reali che di web.

Posso quindi dire, che alle prossime regionali, se troviamo in lista candidati finiani, non esiteremo a votare per altro partito che dia garanzie sull’immigrazione, sulla sicurezza e che contrasti lo strapotere di questa Europa che si sta profilando orwelliana. Un’ Europa che svilisce tutte le nostre tradizioni, che annienta la nostra cultura, che porterà alla fine della Civiltà occidentale. Cerchiamo almeno di salvare l’Italia, non tanto per noi quanto per i nostri figli.

Distinti saluti

P.S

Se avesse del tempo Le consiglio di leggere questi post, con i relativi commenti sono una minima parte di quello che gira sul web di questo tenore. Non sottovaluti la “base” del CDX, non è trinariciuta.

http://sauraplesio.blogspot.com/2009/11/per-fare-futuro-il-piu-grave-dei.html

http://orpheus.ilcannocchiale.it/2009/11/26/io_non_ci_sto.html

http://laltrasponda.blogspot.com/2009/11/nono-e-meglio-non-fare-futuro.html

http://mangoditreviso.blogspot.com/2009/11/fare-o-durare.html

http://blacknights1.blogspot.com/2009/11/orgogliosamente-stronzo.html

http://gio88-giova.blogspot.com/2009/11/nuova-perla-dei-finioti.html

http://sarcastycon.wordpress.com/2009/11/27/fareschifo/

martedì 24 novembre 2009

Ancora dal Giardino di Cavallotti

domenica 15 novembre 2009

25 MODI PER STARE IN BUONA SALUTE


























domenica 8 novembre 2009

DORMIRE E FORSE...NON SOGNARE















lunedì 2 novembre 2009

LA VITA CONTINUA



USA: ARRIVA A NEW YORK NAVE COSTRUITA CON ACCIAIO TORRI GEMELLE

New York, 2 nov. (Adnkronos) - Salpata circa tre settimane fa dai cantieri della Louisiana, e' arrivata oggi a New York l'unita' militare 'USS New York', costruita con l'acciaio recuperato dalle Torri gemelle del World Trade Center.

Mentre percorreva il fiume Hudson, vicino a Ground Zero, dalla nave con l'equipaggio schierato sul ponte sono stati sparati 21 colpi a salve, in omaggio alle vittime degli attacchi dell'11 settembre 2001. A guardare il suo arrivo dalla terraferma una folla di parenti dei circa 3mila morti negli attentati.

domenica 25 ottobre 2009

Libero News - Archivio Gallerie in Primo Piano

Libero News - Archivio Gallerie in Primo Piano

domenica 13 settembre 2009

ART THERAPY (click)

La novità è che Alberto Savinio usava la sua arte per curarsi dall'autismo.
13 Settembre 2009

Alberto Savinio, "Fin d'une bataille des anges" (1930)

L’arte e la scrittura possono servire a curarci? Nella seconda metà del Novecento molti filosofi, psicologi e studiosi hanno risposto decisamente di sì. L’ultimo Foucault, per esempio, quello meno ideologizzato e più attento a esplorare la dimensione privata della vita umana, vedeva nelle tecniche e nelle pratiche del "Sé" una forma di "cura" di noi stessi (epimeleia heautou, una nozione filosofica al centro dell’etica antica).

In Italia il bravo Duccio Demetrio ha contribuito in modo decisivo a spiegarci quanto possa essere importante una "pratica del sé" come l'autobiografia per dare un briciolo di stabilità alla nostra vita emotiva, per esempio in termini di "riparazione" del trauma ed elaborazione del lutto. Pensiamo alla grande letteratura ebreo-americana che si fa autobiografia individuale, familiare e di una Nazione (da Saul Bellow a Philiph Roth) - raccontando "a tutti i costi" la verità: tutto ciò che non riusciremmo mai a dire sul conto delle persone che ci circondano, sia quelle che amiamo sia la gente insopportabile - salta fuori con facilità sulla pagina, senza blocchi o infingimenti interiori. Tutto questo ci aiuta a fare i conti con la realtà.

Di “Art Therapy” parla il saggio scritto da Carlo Alessandro Landini, musicista e intellettuale italiano che ha insegnato e fatto ricerca alla Columbia University e alla Johns Hopkins di Baltimora, ed è Past Fellow dell’Italian Academy di New York. Già il titolo del libro, edito da Franco Angeli, è destinato a gettare un sasso nel mondo dell’arte (e della psicologia dell’arte): Lo sguardo assente. Arte e autismo: il caso Savinio. Avete capito bene, Landini sostiene che il pittore e letterato Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea De Chirico), fratello minore di Giorgio De Chirico, fosse affetto da autismo. Gli errori di ottica contenuti nei suoi quadri, i tic e gli stereotipi della sua prosa, il carattere introverso, la cronica incapacità dello scrittore di dar risalto a concetti astratti, sono tutte prove della tesi alla base del saggio. Come pure i ritratti di Savinio “che non di rado – spiega Landini – hanno la parvenza dell’allucinazione…”.

L’artista sarebbe stato quindi affetto da una forma mitigata della sindrome di Asperger, che colpì anche Einstein, Glenn Gould e Bobby Fischer, tra gli altri. E la scrittura, come la pittura, furono le due "pratiche" utili ad affrontare la "malattia" per conviverci. Il "caso Savinio" serve quindi a Landini per descrivere il problema dell'autismo da un punto di vista più ampio, cognitivistico, neurologico, iconologico, e con un occhio alla psicologia dinamica e relazionale. Un lavoro di sorprendente acutezza.

martedì 11 agosto 2009

Fuochi fatui

Negli anni dell'immediato dopoguerra mi ritrovai in una selva delle mie montage, luoghi in cui soggiornò per molto il Fronte,
Proprio su quelle montagne e in quelle selve ci riparavamo per difenderci dal conflitto, ma, in effetti, lì vivevamo la guerra.
Non avevo paura ad essere sola in quella selva, era un sito ormai conosciuto, sperimentato, anzi mi sentivo sicura, come difesa dai vecchi castagni che così benignamente ci avevano nutrito nei lunghi giorni dello "sfollamento".
Mi avviavo serena per il viottolo che conoscevo a memora e che mi avrebbe condotto al paese e, ad un tratto, trovai dei curiosi compagni di viaggio, camminavano con me se andavo, si fermavano se restavo, ma in assoluto silenzio; decisi allora di giocare un po' con loro, li feci correre, arrestare di colpo, andare pian piano...e li consideravo per quello che erano: la testimonianza della morte, ma la guerra ci abitua anche alla morte.

giovedì 6 agosto 2009

Testimoniansza sul post precedente

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Io di gente così ho paura e repulsione

Cari amici, questa è una cartolina che non so proprio scrivere. Guardate quest'immagine: mi è arrivata un paio di volte da qualche lettore e non ci credevo, mi sembrava che potesse essere solo un fotomontaggio. Poi sono andato qui, http://almoltaqa.ps/english/showthread.php?p=50007 , a un sito islamista in francese, e ho visto tutta la galleria e ho visto anche il video qui: http://www.youtube.com/watch?v=RYmtaXQHEtw . Ho dovuto arrendermi, è vero. Come tutti i regimi totalitari, anche gli islamisti di Hamas cercano di mettere sotto controllo l'intera vita dei propri sudditi. Quel che alcuni ingenui attribuiscono a un genuino spirito sociale è controllo, volontà di irreggimentare tutto e tutti: le colonie estive per i bambini, le scuole, il cinema, gli abiti di tutti e anche i matrimoni. E tutto, naturalmente dev'essere di massa, segno della mobilitazione popolare sotto il partito. Lo facevano anche i nazisti, i fascisti, i comunisti di Stalin. Nessuna meraviglia dunque a un matrimonio di massa (incoraggiato da un congruo premio in denaro, sembra 500 dollari a coppia, che da quelle parti sono un'enormità). Capisco il meccanismo, lo trovo disgustoso ma lo capisco.
E però che le spose siano quelle che vedete in queste immagini, delle bambine dall'apparente età di cinque o sei anni, va al di là della mia possibilità di comprensione. So che un islamista mi spiegherebbe che le bambine di anni ne hanno almeno otto e che dato che il Profeta ha impalmato la sua ultima consorte quando lei aveva quell'età ciò è permesso, anzi lodevole. E so che un multiculturalista mi direbbe che bisogna accettare i costumi di tutti, che la nostra morale è relativa, che bisogna accettare l'Islam come una grande civiltà eccetera eccetera.
Di fronte a queste immagini ripugnanti questi discorsi mi sembrano assurdi. Mi vien solo voglia di chiamare la polizia per sgominare la banda di pedofili. Peccato che la polizia a Gaza non ci arrivi (e che peraltro il matrimonio di massa esponga una pratica diffusa in tutto l'Islam in forma individuale). Non mi resta che la mia islamofobia: io di gente così ho paura e repulsione. Vi chiedo solo di mostrare queste immagini a tutti coloro che conoscete e che parlano di accettazione dell'altro e di pacifica convivenza. Chiedete loro se è questo che vogliono anche in Italia.

Ugo Volli

martedì 4 agosto 2009

FOTO DI MATRIMONIO COLLETTIVO A GAZA (click)

Queste bambine stanno andando a sposarsi il loro "pedofilo per religione".
Leggete sul blog MILLE E UNA DONNA

sabato 1 agosto 2009

Sub rischia di morire per crampi. Una balena l'afferra e la porta in salvo


CINA
Sub rischia di morire per crampi. Una balena l'afferra e la porta in salvo
La giovane stava cercando di battere il record di apnea sul fondo di una piscina polare in mezzo alle balene beluga, ad Harbin, nel nord est della Cina. Ma all’improvviso qualcosa è andato storto e Yang si è sentita paralizzata alle gambe. A quel punto la balena Mila è intervenuta, afferrandola con la bocca fino a farla risalire
Pechino, 31 luglio 2009 - Sembrerebbe frutto di una sceneggiatura cinematografica, e invece è accaduto davvero. Yang Yun, una sommozzatrice cinese di 26 anni, è stata salvata da una balena della specie beluga quando credeva che sarebbe morta di lì a poco.
La giovane stava cercando di battere il record di apnea sul fondo di una piscina polare in mezzo alle balene beluga, ad Harbin, nel nord est della Cina, durante una competizione. Ma all’improvviso qualcosa è andato storto e Yang si è sentita paralizzata alle gambe a causa dei crampi per le bassissime temperature.
A quel punto la balena Mila è intervenuta, afferrandola con la bocca fino a farla risalire in superficie. "Ho sentito che se fosse stato per me sarei morta", ha detto la sommozzatrice al quotidiano Telegraph. "All’improvviso però ho sentito questa incredibile forza spingermi fino a su".
La ragazza è riuscita a risalire grazie al fatto che la balena ha preso tra le fauci la sua gamba. Gli organizzatori hanno assistito alla scena esterrefatti, "Mila si è accorta del problema prima di noi", hanno ammesso. Le balene della specie beluga sono tra le più intelligenti, sono abituate ad interagire con gli umani ed hanno muscoli facciali che consentono loro di sorridere.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/31/212523-rischia_morire_crampi.shtml

giovedì 30 luglio 2009

Il destino, il male e la libertà

... io che sono Piero, svolgo il discorso in prima persona con riferimento alle mie potenzialità che potrebbero essere, ma non necessariamente, anche quelle di Filippo, Peppino, Maria, Ambrarosa o voi stessi che leggete.

http://pibond.blogspot.com/2009/07/il-destino-il-male-e-la-liberta.html

Qualcun altro sa dire Cosa “può fare”, “non può fare”, oppure “può non fare”?

Il problema nasce dal fatto che spesso si confonde “l’avere intenzione di …” con metterla in atto, cioè con" l’agire".

Scusa, Ambrarosa se invado il tuo campo che queste astrusità, ma – credimi – sono del tutto apparenti e sono sicuro che me ne renderai atto.

martedì 28 luglio 2009

INNO ALLA GIOIA





Flavio lo intona per un bacio della sua nipotina Rosaluna.

mercoledì 22 luglio 2009

W MILAN

lunedì 20 luglio 2009

A quarant'anni dallo "sbarco sulla luna"


Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?





E dove sono questi ultimi quarat'anni della mia vita ?
Volati e persi nel nulla.

domenica 19 luglio 2009

La donna

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.“Solamente due mani….Impossibile! E questo è solamente il modello base? E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è! Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all’ingiustizia. Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia. Vanno dal medico con un’amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un’amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato. Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.

giovedì 16 luglio 2009

Da TEMPI (click)


God save Silvio

Scandalizza i benpensanti, fa vendere i tabloid, scalda il popolo. La stampa scopre “l’effetto Diana” in politica

di Richard Newbury
Si dice che una foto della principessa Diana in copertina faccia vendere ai giornali il 30 per cento in più. Berlusconi non deve lamentarsi per le 7 righe appena del briefing americano per la stampa al G8, perché tutti quanti già sanno chi è il Cavaliere, e pare che faccia vendere i giornali tanto quanto Lady D: una circostanza che sicuramente gli fa piacere tanto quanto una vittoria del Milan nella Champions League. Per i posteri la cattiva pubblicità non esiste. I soli politici italiani del Dopoguerra che vantano fama internazionale sono Craxi, Berlusconi e forse Andreotti, e non a caso: i motivi sono sia positivi che negativi. Berlusconi e le sue scappatelle senili contribuiscono, come le capriole della famiglia reale britannica, all’allegria delle nazioni, non da ultimo per lo stato di indignazione ipocrita a cui il primo ministro italiano riduce quei fari dell’opinione liberal che sono il Guardian e il New York Times.
Il G8 dell’Aquila ha mostrato ancora una volta che il “troppo italiano” Berlusconi è un maestro dell’arte italiana dell’accoglienza, e allo stesso tempo che egli è molto felice che i suoi ospiti si offrano al naturale. Effettivamente tutti gli imperatori all’Aquila erano nudi di fronte a noi e sembravano ancora più spogli di argomenti per rivestire la propria nudità. Quanto ai contestatori, sono stati ancora più che nudi: sono svaniti nell’aria! La stravaganza di tenere il summit del G8 fra le rovine gotiche – alla Salvator Rosa – dell’Aquila è servita a ricordare al mondo il terremoto finanziario che ha avuto luogo e i suoi effetti devastanti sulle relazioni e sulle strutture di potere internazionali. Il comportamento della Cina è parso voler dire che quei leader mondiali nudi, riuniti in un forum terremotato di cui Pechino non è parte, trarrebbero beneficio da una dose di riscaldamento globale, mentre i cinesi procedono con la colonizzazione dell’Africa e delle sue risorse naturali: e il tutto senza nemmeno un rossore di falsa modestia, tanto meno di vergogna. Naturalmente più che l’omissione da parte dei cinesi di un qualsiasi senso di vergogna, è l’assenza di scandalo e senso di vergogna da parte dell’elettorato italiano, ancor più di ciò che lo stesso Berlusconi avrebbe fatto seguendo gli istinti, che realmente indigna quei guardiani della moralità dei singoli: l’eponimo Guardian e il New York Times. Per noi protestanti è stata una vera lezione: mentre noi predichiamo come il mondo dovrebbe essere, voi cattolici tendete a governarlo così come esso è. La vibrante stampa anglosassone ha sempre prosperato, sin da quando Daniel Defoe avviò la pubblicazione di The Review nel 1704, sulla sua capacità di “fare i nomi e far vergognare” i personaggi pubblici e sull’equazione fra moralità privata e moralità pubblica. Si è anche sempre abbeverata al torbido desiderio del pubblico di partecipare alle umiliazioni altrui, così come alle tragedie e ai disastri degli altri che la stampa diffonde con storie strappalacrime.

Educazione civica al Grande Fratello
I reality della tv sono tragedia greca alla misura di un pubblico di schiavi. Come la tragedia greca, il Grande Fratello è, nel bene e nel male, una lezione di educazione civica. Guardandolo gli spettatori sono alla ricerca di esemplari di umanità che siano autentici. Il pubblico accetterà tanto più i loro difetti, quanto più li condividerà. Non importa se qualcuno – per esempio un politico – mente loro, purché non nasconda la bugia e la condivida con loro. Niente deve essere off-limits. Dappertutto questa è la lezione della politica moderna, e i politici la ignorano a loro rischio e pericolo. In questo senso Berlusconi è un politico moderno, mentre quelli la cui unica politica è sottolineare i suoi presunti difetti, e di conseguenza la loro superiorità, appaiono distanti, paternalistici e soprattutto inautentici. Nell’era dei blog, coloro che scrivono sui giornali non hanno il monopolio dei pulpiti, così come i politici non sono i soli tribuni del popolo.
Berlusconi fa tante gaffe, ma il gaffeur infilza il politicamente corretto e per ogni esclamazione inorridita di benpensanti antiberlusconiani, c’è un sospiro di sollievo e di identificazione al Bar dello Sport. Più che i canali televisivi è Publitalia ad essere la chiave dell’individuazione delle zone erogene segrete del portafoglio degli italiani e perciò dei loro veri desideri. E non solo a livello di intenzioni di voto. L’era digitale non solo «apre i nostri cuori e fa conoscere i nostri desideri», come recita il Prayer Book anglicano, ma usa anche le nostre tessere fedeltà del supermercato, le nostre transazioni con la carta di credito e soprattutto le nostre ricerche tramite Google e il profilo del nostro uso di internet per farlo. Google Earth adesso può muoversi nella nostra via e guardare dentro alle nostre finestre e vedere persino quello che succede sui prati della nostra villa in Sardegna. La vita pubblica è diventata molto più pubblica, con o senza guardie del corpo.
Come la stampa anglosassone è scioccata dell’impassibilità degli italiani esperti di cose di mondo riguardo alle “vite degli altri”, così gli italiani sono scioccati dall’aggressiva intrusività della stampa britannica di ogni livello coi suoi interrogatori puritani dell’anima interiore alla ricerca di segni del peccato. Le buone azioni vendono poche copie! Per gli italiani deve esserci sempre una dietrologia: un complotto motivato dalla ricerca del profitto, anzichè una ricerca della verità.
In Inghilterra, il Financial Times è letto dalle persone che possiedono il paese, il Times e l’Independent dalle persone che governano il paese, il Guardian dalle persone che pensano di essere loro quelli che dovrebbero governare il paese e il Telegraph dalle persone che vogliono che il paese sia governato come lo era 20 anni fa. Il Daily Express è letto dalle persone che pensano che il paese è governato come 20 anni fa. Il Daily Mail è letto dalle mogli delle persone che governano il paese. Il Mirror è letto dalle persone che lavorano per il paese e il Sun da coloro ai quali non importa chi governa il paese, purché la ragazza della terza pagina sia prosperosa. I giornali sono un mezzo per fare o perdere in fretta soldi, e i proprietari sono quasi invariabilmente dei corsari megalomani. Max Aitkin comprò il Daily Express, che portò a 4 milioni di copie vendute, sui gradini del casinò di Montecarlo. Oggi i proprietari della stampa britannica vivono variamente in Australia, Stati Uniti e Irlanda, e presto in Russia, Montecarlo, Isole del Canale e Parigi, anche se Desmond dell’Express gestisce ancora la sua impresa pornografica da Londra. L’eccezione è rappresentata dal Guardian, che è gestito dallo Scott Trust, i cui membri sono l’elite di quelli che si considerano “di chiara fama”. E qui forse sta il problema. L’assenza del motivo diretto del profitto porta a una sfrenata sicumera e a dimenticare che «la libertà di stampa consiste nella libertà di pubblicare tutti quei pregiudizi del proprietario che gli inserzionisti potranno sopportare». «Moralità – diceva Oscar Wilde – è l’atteggiamento che assumiamo di fronte alle persone che non ci piacciono»; per H.G. Wells era «invidia con l’aureola attorno».

martedì 14 luglio 2009

UN REGALO DALL'AMERICA


Una casetta in mezzo al mare. E' sulla Baia di Narragansett, dove si affaccia la penisoletta su cui vivo.La casa ha 103 anni.....quanti uragani ha visto ed è ancora lì.
La casa costo $ 36,982.99 nel 1905.
Un abbraccio, Anita

LA NUOVA SEGRETERIA DEL PD

sabato 27 giugno 2009

W VERDI !


Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia !
Ma quale Vittorio Emanuele ? Il Re Galantuomo ? Quello che si faceva delle belle partite di caccia in compagnia della Bella Rusin ? Quello del grido di dolore ?
Altri tempi.
Oggi il suo omonimo discendente si è fatto Re del ballo in una trasmissione Tv, fa il Presidente della giuria per Miss Italia nel Mondo, si è candidato per fare l'Europarlamentare, ma è stato bellamente trombato.
Pensare che sono stata inviperita per anni a causa dei brogli di Romita che ci hanno propinato la Repubblica (più che altro per l'imbroglio) e invece ora sono felice che sia avvenuto.
Non che questa Repubblica mi sodisfi, ma questo è un altro discorso.

venerdì 19 giugno 2009

Patrizia D’Addario, Intervista Corriere della Sera:”Sono stata usata”


BARI, D'ALEMA E PROCURA

sabato 13 giugno 2009

BENEDETTA DAL MADAGASCAR



mercoledì 10 giugno 2009

E' UNA PIENA