lunedì 30 giugno 2008

FIGLIO E MADRE


TITTO

CASHMIRA

HO CAPITO. CAMILLA PENSA ALLE MELE PER TITTO

A COSA PENSI CAMILLA ?

domenica 29 giugno 2008

sabato 28 giugno 2008

DOMANI SAN PIETRO E PAOLO APOSTOLI


La Chiesa ricorda oggi i Santi Pietro e Paolo, due Principi degli Apostoli di Gesù…

Secondo un’antica memoria, a circa trecento metri dalla Basilica di S. Paolo, avvenne l’ultimo fraterno saluto tra Pietro e Paolo, separati per essere avviati al martirio, dopo un periodo di comune detenzione al Carcere Mamertino, a fianco del Campidoglio.

La tomba di Pietro si trova 14 metri sotto l’Altare della Confessione dell’omonima basilica, sorta sul luogo della sua crocifissione a testa in giù, a conferma delle parole del Cristo:"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa".

San Paolo invece venne condotto fuori della Città di Roma, sulla Via Laurentina, per esservi decapitato.

Siccome per tradizione il corpo non poteva essere traslato, venne in seguito costruita una Chiesa sulla sua tomba. Il luogo è di venerata memoria poiché, secondo la tradizione, la testa decapitata dell'apostolo Paolo, rimbalzando tre volte, vi fece zampillare tre fonti, ricordate dalle tre chiese attuali che compongono l'Abbazia denominata appunto delle tre fontane.
A questo link si può leggere l'interessante storia riguardante l'Abbazia delle Tre Fontane
http://www.mariadinazareth.it/www2005/Apparizioni/Apparizione%20Itri%20approfondimenti/Abbazia%20Tre%20Fontane.htm

giovedì 26 giugno 2008

Dreams of Peace 5

Ciao Marino
A volte basta un attimo soltanto
Qualcuno può chiamarlo anche destino
La morte spesso te la porti accanto
Ma non ci credi che ti stia vicino
E allora lasci a chi ti ha conosciuto
La solite parole un pò banali
Ma a qualli che con Te c'hanno visssuto
Regali dei ricordi un pò speciali...
Il tuo modoi di scherzare, di prendere la vita
E un'amicizia che NON è finita.

Il tempo passa e tutto s'allontana
E chi vorrà potrà dimenticare
A volte l'amicizia è un poco strana
A volte costa troppo ricordare.

Per chi non s'è convinto e non ci crede
Per quelli che non vogliono parlarne
per chi t'aspetta per restare insieme
per tutte quelle stupide domande
Per gli occhi di un bambino che ha capito
Per quelli che con Te non han mentito
Ed anche per noi...Marino!

mercoledì 25 giugno 2008

hippo and dog

Caro Simone, il nonno Tex è veramente un casinista, un Hippo vero : voleva mandarmi questa tua canzone preferita, ma aveva nella testa una preghiera al Signore ed ha confuso.
Ciao Simone, porta pazienza, succede. Ambra

My Sweet Lord

Simone ha un ottimo gusto per la musica.
Ciao Bambino, saluta nonno Tex Ambra

martedì 24 giugno 2008

AMANDA ASPETTA UN BACINO DA OLIVER


Grazie Pibond

lunedì 23 giugno 2008

Panem et circenses: l'Italia nel pallone, in senso proprio e figurato

Giovenale, il noto poeta satirico latino vissuto a cavallo fra il I secolo ed il II d.C., nell'età d'oro dell'impero romano, ha coniato un'espressione divenuta proverbiale e celeberrima: "Panem et circenses". Egli descrive come il populus romano, che un tempo possedeva un potere effettivo, perdutolo a favore della classe senatoria, della burocrazia cresciuta con l'Impero, e naturalmente dell'imperatore stesso, fosse ridotto ad interessarsi unicamente alle distribuzioni gratuite di "pane" e "grano", ed agli spettacoli circensi. Soprattutto le corse di bighe appassionavano gli abitanti di Roma, dimentichi d'ogni altra questione.
Ammiano Marcellino, che scrive nel IV secolo d.C., assistendo alle continue guerre, esterne e civili, in cui s'avverte il declino di Roma, presenta anch'egli una cittadinanza degenere in un suo terribile ritratto della città di Roma stessa . Le biblioteche sono chiuse "come se fossero tombe", però gli abitanti fremono di passione per i giochi, specialmente le corse di carri.

Oggigiorno, in Italia, la popolazione è soggetta ad un drastico e continuo calo demografico ed all'afflusso massiccio di genti straniere, provenienti da ogni parte del mondo: non è immigrazione, ma migrazione di interi popoli, diversissimi fra loro ed incompatibili con la storia italiana. La cultura italiana è minacciata sia dall'americanizzazione della mentalità e dei costumi, diffusa pervasivamente dal televisore e dalla spazzatura che trasmette, sia dal dilagare della pura e semplice dell'ignoranza.
L'economia è declinante da almeno 10 anni, mentre lo stato soccombe sotto il peso d'un enorme debito pubblico. L'autonomia e la sovranità nazionali sono ridotte al minimo, vincolate dall'azione di organismi chiamati NATO, UE, FMI: esteri, difesa, finanze sono di fatto sottratti alla capacità decisionale del governo nazionale, qualunque esso stesso, il che riduce l'Italia ad un protettorato. La ricerca scientifica precipita causa l'assenza di finanziamenti, e l'immenso patrimonio artistico italiano, di gran lunga il maggiore al mondo, è quasi abbandonato a se stesso. Intere regioni sono dominate da organizzazioni criminali, a cui ora si stanno aggiungendo altre, d'origine straniera.
In questa situazione catastrofica, si nota che un argomento che interessa ed appassiona milioni di persone, riceve le prime pagine sui quotidiani nazionali, conquista interminabili servizi televisivi nelle ore di punta da parte dei telegiornali, merita interventi dei politici ed intellettuali e, per ultimo, ottiene immensi finanziamenti, è un gioco chiamato "calcio".
Quando poi la rappresentativa nazionale di questo gioco prende parte a gare, si vedono (mirabile visu, dictu et auditu) comparire il Tricolore italiano, altrimenti dimenticato. Ci si ricorda d'essere Italiani soltanto davanti allo schermo od allo stadio, e paiono non esistere problemi più gravi di ciò che fanno alcuni milionari intenti a prendere a calci una palla.

Beninteso, non si tratta di rifiutare a priori questo o quel gioco, né di trascurare il fatto che simili attività ludiche rappresentano anche manifestazioni dello spirito nazionale stesso. Il problema non è il "tifo" calcistico in quanto tale, ma l'importanza sproporzionata che gli viene riconosciuta da parte di molti, che ne fanno una ragione di vita e l'interesse principale, trascurandone altri di gran lunga più importanti.
La stessa attenzione delle autorità politiche e delle pubbliche amministrazioni risulta eccessiva. Esistono infiniti musei o palazzi chiusi da decenni per "restauri" o "mancanza di personale", con un danno anche economico immenso per l'Italia: ciò non accade mai con gli stadi, cosicché ogni anno il campionato di calcio riparte con regolarità.
Se la raccolta della spazzatura o la magistratura funzionassero bene così come le strutture calcistiche italiane (di per sè, inferiori a nessune al mondo, dal vivaio alle società professionistiche, dai centri di preparazione atletica alle cliniche specializzate per infortunani etc. etc.), ne ricaveremmo certo un maggior beneficio che non quello sentimentale della vittoria di questa o quella squadra.

sabato 21 giugno 2008

Que viva España

Grazie Tex !
Ma domani sera li battiamo. FORZA ITALIA !

giovedì 19 giugno 2008

UN GIRO PER ISTAMBUL (click)


In compagnia dell'amico Tex

mercoledì 18 giugno 2008

Edith Piaf - Hymne à L'Amour

À Paris_Yves Montand à l´Olympia

E per finire, ostriche e champagne ghiacciato al ristorante "La Cuopole" in Blv. Montaparnasse

La Chansonnette_Yves Montand à l´Olympia

Ancora da Tex

Les Feuilles Mortes_Yves Montand à l´Olympia

Grazie Tex

martedì 17 giugno 2008

Questa è scienza?

Stralcio da un articolo di Stefano Lorenzetto su «Il Giornale» del 10 giugno 2008:
«Lo Stato, nel 1975, ha stabilito che per legge si può essere dichiarati morti anche se il cuore batte, il sangue circola, il colorito appare roseo, la pelle promana calore, l’urina continua a fluire in vescica».
E’ la cosiddetta morte cerebrale, dichiarata la quale si può procedere all’espianto.
Altro stralcio:
«Lo sapevate che per due volte è stata presentata in Parlamento una proposta di legge con le firme di trentadue deputati dell’Ulivo, dell’Italia dei Valori, dei Verdi, dei Comunisti Italiani e di Rifondazione Comunista, che vorrebbe destinare i corpi delle persone in morte cerebrale “a fini di studio e di ricerca scientifica”, cioè agli esperimenti, con unico obbligo di “restituire la salma alla famiglia in condizioni dignitose entro un anno dalla data della consegna”? Una salma col cuore che pulsa per trecentosessantacinque giorni!».
Insomma, se sono salme cerebralmente morte, ci si può fare di tutto.
«Perfino buttare dentro il torace, prima di ricucirlo dal collo al pube, i guanti di lattice usati durante l’espianto, come racconta Silvana Mondo, madre di un giovane triestino di diciannove anni, che fu privato degli organi dopo un incidente stradale».

lunedì 16 giugno 2008

venerdì 13 giugno 2008

UNO DEGLI AMORI DI TEX



Ecco le foto della Cashmira...
Troppi salti ad ostacolo,nei quali era bravissima.
Ha avuto sei mesi di calvario con lo zoccolo sinistro gonfio di pus ...
Ogni tanto glielo suppuravano, ma poi si rifaceva.
Ha sofferto moltissimo.
Ora non soffre più.
Però fino a poco mesi fa io l'ho ingozzata di mele...
Ne era golosissima e quando mi avvicinavo al suo box, anche se ormai coricata per il dolore (ne ha patito tanto) mi gaurdava e faceva una specie di grugnito (uh uh uh uh) che significava"ti ho visto sai"...
Ciao cash...

Feelings: by Albert Morris

Questa mi viene da Tex. Grazie amico.