giovedì 31 gennaio 2008

SU "Lettere" di Libero 30/01/2008

Se volete passare un po' di tempo lontani da questo mondo, infestato dai prodini e dalle clementine, andate al teatro Derby di Milano. Tre ore di sano cabaret onesto, con un Teocoli ed un Lavezzi in forma strepitosa. Non una pausa, non un momento di relax, neppure il tempo per ricordarsi di uscire a fumare una sigaretta. Ridere fa bene, dicono! Bravi, complimenti e grazie per averci riportato ai meravigliosi anni della Milano da bere! Allora c'è ancora speranza? Giovanna Montorsi Milano

mercoledì 30 gennaio 2008

Voglio vivere così

MALIZIOSO DESTINO.

Avete presente un atleta che si cimenta in più discipline, ma di quelle non ancora ufficialmente riconosciute come olimpioniche ?
Nella mia vita m'è successo spesso di raffigurarmi in quell'atleta,
Ecco là un bel traguardo, ora vado...ecco ho vinto ! Ma non c'è altro premio che la tua gioia di aver lottato e compiuto il tuo record.
Quando insegnavo davo sempre molto spazio al teatro, quasi come disciplina d'insegnamento completa per coronare i vari momenti di studio : cercavamo e componevamo il testo che doveva scaturire dai temi studiati (ripasso generale e approfondimento), allestivamo poi lo spettacolo con tutto quello che comporta : scelta degli attori (valutazione critica delle peculiarità di ciascuno),
scenografia (dove, come, perché e, soprattutto con l'aiuto di chi), costumi (ricerca delle mode dell' epoca e delle varie usanze), e via e via, a forza di questue per trovare la disponibilità di persone che componessero il gruppo di operatori che si nascondono dietro ogni spettacolo. E i soldi ? Le famiglie, la maestra,gli amici.....Ma lo spettacolo andava in scena e il pubblico, più vasto del ristretto ambito della Scuola, se ne andava felice.
Tutto però finiva lì.
Ora si è fatta una riforma scolastica in cui è contemplato il teatro, ma io ormai sono in pensione.
Mi è andata così per tante tante cose e l'ultima proprio l'altro giorno.
Finalmente ero riuscita a metter per scritto come avevo dolorosamente vissuto,a poco più di dieci anni, la presa di coscienza della gravità delle Leggi raziali, ma l'ho fatto con un giorno d'anticipo e il mio racconto, forse, non è stato neanche letto, men che meno commentato.
E sia. Continuerò ad essere me stessa e a convivere col mio malizioso destino.

p.s. Il raccontino è su altro blog più confacente.

lunedì 28 gennaio 2008

AIUTIAMO UN SENZATETTO !


A PRENDERE LA RESIDENZA SU QUELLA PANCHINA

sabato 26 gennaio 2008

LA CADUTA DEGLI DEI

Ma per finirli ci vuole un esercito di maramaldi. Fra loro ce ne sono, ma poi....chi fa fuori i maramaldi ?
Finirà mai la peste ?

venerdì 25 gennaio 2008

giovedì 24 gennaio 2008

E' NATA ROSALUNA




Rallegramenti e auguri a Mamma Bruna e ai nonni Patrizia e Guido-duepassi

mercoledì 23 gennaio 2008

GIO, HAI FATTO TU QUESTO MACELLO ?

Ti prego, non devastarmi anche gli altri,

C'E' TUTTO QUELLO CHE SERVE.






Aspettiamo e speriamo

domenica 20 gennaio 2008

GIOVANNA scrive...

VIAGGIO SEMISERIO VERSO L'IGNOTO




Entrammo in Honduras dopo 20 giorni di viaggio. Avevamo attraversato l’America orizzontalmente da San Diego a San Antonio e poi giù verso il Messico, il Guatemala ed El Salvador.


Oramai mancavano unicamente quei pochi km che, dalla costa occidentale sul Pacifico, arrancano verso le montagne di Tegucigalpa. Era la nostra meta finale, dove poi avrei vissuto per 7 anni come aggregata dell’Ambasciata d’Italia, ma non lo sapevo. Ero solamente una giovane sposina di 26 anni che aveva deciso di vivere all’estero con il suo meraviglioso marito italiano!


Era stato un viaggio bellissimo, lunghissimo ma avvincente. Avevamo visto tutto a partire dagli indiani dell’Arizona agli indios del Chiapas. Avevamo mangiato le cosce di rana a Phoenix, le tortillas de harina a Oaxaca, el cerdo haumado (maialino affumicato) a Puerto Escondido. Avevamo comprato tutte le cose inutili che trovi nei mercatini. Non avevamo più soldi….finiti!


Mio marito era stanchissimo: aveva voluto guidare sempre, nella convinzione che la donna deve leggere le cartine, versare da bere, cambiare le stazioni radio.


Non dissi nulla tanto sapevo che, secondo lui, avevo sempre torto, ma avevo notato un cartello stradale che indicava di svoltare a sinistra per Tegus ed un altro che diceva di proseguire diritto per il Nicaragua.


Era l’imbrunire e per tutto il viaggio eravamo stati avvertiti di fermarci prima della notte, non importava dove, bastava un letto ed una doccia…poteva trattarsi di un 5 stelle, un motel, un bed&breakfast, ma non si poteva circolare di notte per nessuna ragione: troppo pericoloso. Punto.




Bene, quella notte fu l’inizio della fine del mio matrimonio. Dormimmo in auto alla Stazione di Frontiera Honduras-Nicaragua: era notte e non avevamo i visti per entrare in Nicaragua.


Aveva inizio la mia vita centro-americana che terminerà solamente nel 1981




ecco il famoso ex-marito....in Honduras...circa 1978....

Si vede che stiamo litigando e dire che siamo al matrimonio della mia migliore amica.....Belinda!

Era solo molto, ma molto bello!!!!

...e pensare che non è neppure venuto al matrimonio di sua figlia......

p.s. per Albert

Forse lo conoscevi, era il convivente della Toncy Rizzi.

sabato 19 gennaio 2008

AKITA - inu I CANI PIU' FEDELI

Dal LS Marco Giulio :
.......Colgo l'occasione per ricordare un esemplare d'Akita-Inu, razza giapponese leggendaria per la sua fedeltà, che, dopo la partenza del suo padrone, recatosi al fronte e mai più tornato, attese per tutta la sua restante vita il ritorno dell'amato nella stazione ferroviaria in cui l'aveva visto per l'ultima volta, sino alla propria morte.
Oggigiorno, una statua onora il ricordo di questo cane ad Osaka, proprio nella stazione ferroviaria.

venerdì 18 gennaio 2008



A MAMMA E SUOCERA E NONNA VIENNA

giovedì 17 gennaio 2008

SEGNALAZIONE PER FEBBRAIO

Loro, Jack e Bea, sentivano il profumino!!!....Bea aveva 3 mesi....

L'editoriale del "Il Timone" per il porossimo mese sarà un articolo di Gianpaolo Barra dal titolo NANI e MOLOSSI
Link per Il Timone info@iltimone.org


30 con Lode



Alice ieri

Alice oggi




Oggi Alice compie 30 anni! E sono 30 con Lode!
Lode a lei, per come era e per come è, splendida persona traboccante di voglia di vivere e dalla gioia contagiosa.
Non so più quanti siano i suoi amici, ho perso il conto già dai tempi delle elementari.
Credo che chiunque la conosca non possa fare a meno di volerle bene.
E' una forza della natura, lo è sempre stata, travolgente e rasserenante, con uno sguardo ti scalda il cuore.
Non smetterò mai di ringraziarla per essersi tuffata all'improvviso nella mia vita. Mi ha insegnato a crescere, ho imparato tantissimo da lei soprattutto nei momenti in cui ero io a doverla guidare.
Sono fiera di averla messa al mondo ma il merito per come è, è quasi praticamente tutto il suo. Con Lode!!!

mercoledì 16 gennaio 2008

TOGHE ROSSE...FORSE...


Le salio' el colpo por la culatta ?
Speriamo che fusse la volta bbona.

martedì 15 gennaio 2008

INDOVIMATE CHI SONO QUESTI FANTASMI




leone 20
solidale con il PAPA
15/01/2008 19:07
Prima porta al governo tutti i partiti e partitini comunisti, soddisfa tutte le loro richieste pur di rimanere seduto sulla cadrega, poi fa il solidale con Il Papa per la contestazione alla Sapienza di Roma.Bella faccia di parte terminale della mortadella.
Da LS

Nebbia

Siamo fantasmi,
persi
nella nebbia del tempo.

15/01/08 Ciro Fusco

NON ESISTE DISCARICA PER CERTI RIFIUTI


lunedì 14 gennaio 2008

COSA DIRANNO GLI SCETTICI ?



Non accetta la fine del "suo" micio: e scava nella tomba per riaverlo con sè
BIANCA SABATINI
LONDRA
Cani e gatti. Nemici per la pelle, si dice. Ma il luogo comune s'è sbriciolato a Wigan, nei pressi di Manchester. Oscar, pastore del Lancashire, e Arthur, immenso e pacioso gattone bianco, erano invece amici inseparabili. E il loro affetto è risultato più forte della morte. Il micio è morto e il suo «gemello» è andato a disseppellirlo, incapace di accettare il distacco. La storia è stata pubblicata dal «Times» e commuove l'Inghilterra, attraverso i massmedia.

E i padroni dei due animali, ovviamente, sono diventati personaggi loro malgrado, commossi per quanto è successo. Robert Bell, 73 anni, e la moglie, Mavis, adorano gli animali. «Quei due erano inseparabili - hanno raccontato al quotidiano inglese - stavano vicini giorno e notte. Giocavano e dormivano insieme. Quando Oscar era ancora un cucciolo, era troppo piccolo e non riusciva ad arrampicarsi sul divano del salotto. Chiedeva aiuto ad Arthur. E lui, si sistemava sotto il divano per permettere all’amico di salirgli sopra, di usare il suo corpo come fosse una scaletta. Quando il gatto è morto, Oscar ci ha osservati con gli occhi disperati. Ci ha seguiti in giardino per vedere dove lo seppellivamo». Appena è scesa la notte Oscar è tornato sulla tomba, ha cominciato a scavare, e ha estratto il cadavere. «Arthur aveva il pelo bianchissimo - ricorda Robert Bell tra le lacrime - e Oscar l’ha poi leccato amorevolmente tutta la notte per togliergli la terra di dosso e restituirgli il suo meraviglioso candore. Poi s’è addormentato esausto. L’abbiamo ritrovato alla mattina accanto al cadavere del suo amico».

Ora Arthur è stato di nuovo seppellito. In una fossa più sicura e più profonda. Ma Mr. e Mrs Bell hanno cercato di compensare la perdita adottando un nuovo gatto, di nome Limpet. Che sta gradualmente diventando il nuovo amico del disperato Oscar