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lunedì 21 dicembre 2009
martedì 14 ottobre 2008
Dedicata ad una randagina

Dolcissima Musetto,
Arrivasti un giorno improvvisamente da me; eri nera , sporca, col pelo durissimo per tutto il frontline che ti avevano spruzzato, avevi una zampetta in meno, due denti soltanto ed eri spaventata da morire, ma non lo davi a vedere.
Mi avevano telefonato il giorno prima dicendomi di questa emergenza: una cagnolina randagia era stata presa sotto da un autobus, le era stata amputata una zampina e correva il rischio, indifesa com'era, di morire appena rilasciata libera; mi chiedevano se la potessi prendere io; mi si rizzarono i capelli in testa...avevo già tre cani presi dalla strada, ero in casa di affitto...come avrei potuto fare????
Nel giro di pochi minuti, mentalmente, mi organizzai una bella discussione e definizione del problema col padrone di casa ,poi dissi che saresti potuta venire da me, Musettino dolce.
E arrivasti quella mattina...ti andasti subito a rintanare sotto un albero e con un coraggio insospettabile in una cagnolina piccola e indifesa come te, facesti subito capire alle altre cagne che avrebbero fatto bene a starti alla larga: il bluff riuscì sempre perfettamente...non avrebbero mai capito che avevi solo due denti...:_o)
Come faccio a riassumere in pochi righi quello che tu sei stata per me?.....una mia sorella diceva che il mio comportamento non era giusto nei confronti delle altre che avevo già da tempo; ma non potevo regolarmi di versamente...capivo in quel momento quell'atteggiamento, a volte di parte, che può avere una madre nei confronti dei propri figli: pur non togliendo niente a nessuna delle altre mie cagnoline, non potevo non dare a te, Musetto , quello che rifiutavo ad altri: il permesso di stare in cucina, il permesso di venire in macchina con me, di stare sempre con me...ogni giorno ...sempre
Eri una cagnolina randagia, avanti con gli anni, ne dovevi aver passato di cotte e di crude, visto il tuo atteggiamento sempre battagliero e che dire di quella sensazione di serenità, di dolcezza che mi trasmettevi quando ti prendevo in braccio o ti accoccolavi vicino a me....
Con sole tre zampe, ti vidi un giorno di straforo che guardavi il divano...lo annusavi....cercavi di salirci sopra....ma non ci riuscivi; allora ti allontanasti, misurasti la distanza, volutamente prendesti la rincorsa... E ci saltasti su...!!!!!eri da ammirare Musetto dolce...solo da ammirare!
Ma I guai non erano finiti per te.....un giorno ti vidi cominciare quasi a svenire, ti lasciavi andare piano piano per terra...poi cominciasti a tremare....son stata insegnante di sostegno...dissi una parolaccia e: "pure l'epilessiaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!ma tutte a te son Venute???!!!!!!!!!!!
E allora sotto con le cure per tenere sotto controllo. L'epilessia....veterinario, farmacia...si continua così...per alcuni anni... tutto procede bene, abbastanza bene dopo il primo impatto reciproco...ricordi, Musetto?
Io ricordo quella volta...una delle prime volte che stavamo insieme; eri in macchina con me e il padrone di casa brontolava e io mi chiedevo se fosse stato più giusto rimandarti a chi ti aveva mandato da me; mi voltai a guardarti e i nostri sguardi si incrociarono; il tuo era orgoglioso, non chiedevi pietà, no, per niente...avevi capito quello che pensavo e sembrava che mi dicessi con lo sguardo: "ma TU ...tu chi sei per decidere del mio destino? Come ci son capitata quì, che vuoi da me" eri altera e sdegnosa....mi pentii di quello che avevo pensato: saremmo rimaste insieme, fino a quando si sarebbe potuto.
Intanto..:-o)) intanto eri la prima che correva velocemente alla coppa del mangiare, eri quella che ringhiava con tutte le forze alle cagne più grandi di te che si allontanavano spaventate, eri quella che spaventava un vigile che si avvicinava troppo alla macchina, eri quella che disperatamente si avvinghiava alle mie braccia se solo pensavi che qualche amico o amica volesse prenderti in braccio per coccolarti: eri semplicemente Musetto...
Ecco che arriva un'estate...maledetta estate.....io ricordo esattamente quello che accadde.....eri lì tranquilla a dormire nella tua cuccia per terra...io guardavo la tv....vedo volteggiare una zanzara : penso che la devo eliminare..non lo faccio subito, accidenti a me....dopo qualche minuto, ti sento guaire e e vedo che ti tocchi l'orecchio.......guaendo.
Dopo alcuni giorni, facendoti il bagno, sento delle crosticine....via di corsa dal veterinario; visita, tremendi sospetti, analisi del sangue, verdetto: leshmaniosi!
Quella che ti aveva punto, Musetto era una zanzara tigre, portatrici di questa malattia non mortale per gli uomini e curabile eventualmente, ma mortale e contagiosa per gli animali.
Iniezioni, cicli lunghi di iniezioni...isolamento dalle altre...fino a quando non le sopportavi più...ti eri stancata di farti pungere tutti i giorni.
Ci guardammo negli occhi io e te.....e facemmo un patto...ti avrei fatto vivere il più possibile naturalmente......senza più costringerti a sentire dolore.......e quando mi fossi accorta che il tuo piccolo corpo non poteva più sostenere la battaglia, ti avrei aiutato a...dormire.
E' accaduto l'estate scorsa, Musetto mio, la malattia aveva intaccato i reni....ti presi, ti coccolai, e tu ti mettesti tranquilla tra le mie braccia, serena.....in macchina guidavo e resistevo alle lagrime, ma ti salutavo dolcezza...e tu lì tranquilla e completamente abbandonata su di me con quella sensazione di dolcezza che ancora io sento, nonostante il tempo....
Veterinario.
Mi si dice: "mettila sul tavolo" ed io : "no, tra le mie braccia, non deve capirlo" poi , tutto semplice...due iniezioni, Musetto è sempre calda e tenera tra le mie braccia.
Ora è sotto un albero,un mio albero e serena spero....e finalmente libera da tutti i dolori che ogni cane randagio sopporta e che non sa esprimere.
Agnese
sabato 5 aprile 2008
A T T E N Z I O N E !
| Ecco come si può davvero aiutare il Tibet | | | |
| Scritto da Marcello Foa | |
| sabato 05 aprile 2008 | |
| ... matthieuRicard spiega come l’Occidente possa aiutare il Dalai Lama: “Deve dire chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto di protesta, come ha fatto Angela Merkel, non basta; occorre che ci sia una volontà politica e sarebbe auspicabile una dichiarazione comune dei Paesi europei. Se tutti gli atleti della Ue rifiutassero di sfilare dietro le bandiere nazionali sarebbe uno smacco enorme per il governo cinese che, infatti, teme molto questa eventualità. Secondo Ricard questa è una misura ragionevole e costruttiva, mentre “il boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe inutile». Sono d’accordo con lui e rilancio la sua proposta ai tanti italiani che in questi giorni si chiedono cosa si possa fare di concreto per aiutare i tibetani. Mi rivolgo soprattutto ai blogger invitandoli a riprendere e a diffondere la richiesta di Ricard. Il passaparola su Internet ha già fatto miracoli, perché non riprovarci? da:http://blog.ilgiornale.it/foa |
domenica 2 marzo 2008
LO SAPEVATE CHE.....
Achille per non andare in guerra si fece convincere dalla madre Teti a travestirsi da donna e a nascondersi in un gineceo ?
Ahi, che dolor !!!!!!!!!!!!
La morte di un mito
Ahi, che dolor !!!!!!!!!!!!
La morte di un mito
lunedì 28 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
LA CADUTA DEGLI DEI
Ma per finirli ci vuole un esercito di maramaldi. Fra loro ce ne sono, ma poi....chi fa fuori i maramaldi ?
Finirà mai la peste ?
Finirà mai la peste ?
mercoledì 23 gennaio 2008
mercoledì 16 gennaio 2008
venerdì 4 gennaio 2008

La deriva del 2007 ancora ci affligge. Niente di nuovo sotto il sole.
Napoli soffoca tra fetore e diossina...dicci qualcosa Guido, magari in islandese, ma portaci almeno un sorriso. E tu, Heribert Stohr-Voltaren non ti sei ancora ripreso dalla sbornia di fine d'anno ? Mi pareva che tu ci avessi preconizzayo una fine Danno, e invece........
A Giovanna s'è "ingrippata la scopa" come hanno detto amici maligni, ha fatto un capriolo (o forse l'ha solo visto ?) ed è ancora a Madesimo. Annuk continua fare il folletto e si mostra troppo di rado.
Più niente da Albert, BlackSteeve è rimasto appeso all'albero di Natale nel suo ultimo volo col parapendio....insomma, datevi una mossa, sembrate morti nei cenci. Marco, fa qualcosa tu, ce lo aspettiamo.
Baci a tutti Ambra
domenica 23 dicembre 2007
ANCORA DA HERAT (?)
battistad
| L'Alitalia, Air France e Prodi.... | 23/12/2007 09:44 |
oggi l'Alitalia è il problema. Ieri le intecettazioni domani, la trippa per il gatto... risolvere un problema no è...
Buon Natale
Buon Natale
martedì 27 novembre 2007
lunedì 5 novembre 2007
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Duepassi era inquieto.... dove sarà Shelburn ?
- Sono tre ore che lo cerco, e non lo trovo ! -
Mezz'ora persa a cercarlo in mare, caso mai fosse sul suo flying dutchman, a scorazzare tra le onde.... per poi venire a sapere che si trattava, in realtà, di un flying junior, poeticamente nobilitato a flying dutchman.... ah, il furfantello !
Che si fa per far poesia !
Niente mare, Shelburn non stava a mare, ma dove sarà allora ?
Lo cercò lungo la spiaggia:
- ehm, ecco la boa, mi ci metto davanti e se passa di qua non posso perderlo ! -
Ma dopo un'altra mezz'ora di attesa vana, niente di niente.
Niente mare, niente spiaggia, ma dove sarà finito il poeta ?
Forse a rimurginare sulle sue disavventure amorose, e pronto a buttarsi giù dalla collina sul mare ?
- Oh dio - pensò Duepassi - devo fermarlo !...in fondo non sarebbe una grande perdita.... però, a pensarci bene, a chili la perdita sarebbe pur grossa ! -
E allora su per la collina, scansando i fiori e i rovi... mentre di sotto rideva e giocava la gente gioiosa...
niente ! Shelburn non era nemmeno là.
Niente niente fosse stato nella dacia russa ?
Duepassi si affacciò, respirando l'aria fresca dei cedri.... poco lontano qualcuno suonava un pianoforte con agili dita...
- "agili dita" ? Allora non può essere Shelburn ! - sbuffò Duepassi che cominciava ad averne le scatole piene di questi poetastri da due copechi (soldi russi di poco valore) che non si fanno trovare nelle loro poesie !
In quel momento si alzò un vento, ma un vento, che trascinava le foglie morte, soffiava, soffiava sempre più forte, oscurando colle nuvole il sole.
Correva sempre più lontano, dal colle, nella valle, sui monti, strappando gocce alle fonti e lanciandole sulle vette e sul piano. E come se non bastasse, portava i fiordalisi con sé, e le rose, e spargeva ovunque i bei fiori... tanto che Voltaren urlò esasperato:
- e mo', chi pulisce tutta la valle e il piano ? -
...ah, questi poeti, questi poeti senza ritegno, che vanno seminando disordine dappertutto.... e fiori buttati qua e là, e svetagliate di gocce, che la gente poi si bagna e giustamente protesta...
non se ne può più !
:-)
27 novembre 2007 10.40
postato da ambra alle 23.12 il 26-nov-2007