venerdì 5 settembre 2008
mercoledì 3 settembre 2008
giovedì 28 agosto 2008
mercoledì 27 agosto 2008
martedì 26 agosto 2008
lunedì 25 agosto 2008
Mendelssohn - Violin Concerto - Allegro molto apassionanto
Mi pare una buona musica per commentare Oliver e il bosco di Lecci
lunedì 18 agosto 2008
DIOSPYROS KAKI

Che frutto generoso ! Si può mangiar tutto salvo il picciolo.
Ne so qualcosa perché in tempo di guerra e di carestia in famiglia ne consumavamo 2 per sera.
Due soli ? Sì, certo, mezzo Kaki per ciascuno di noi quattro, la mamma, il babbo, Ilda ed io, con quel pezzetto di pane che era la razione giornaliera concessaci con un bollino della tessera annonaria assegnata ad ogni famiglia.
Era la guerra, il regime di autarchia, ma anche la miseria.
Eppure eravamo felici noi bambini e quel mezzo kaki era un dono incomparabile.
martedì 12 agosto 2008
VASO CON FIORI
lunedì 11 agosto 2008
MA LA CURIOSITA' TENTO' PANDORA E...

...la bellissima ragazza tutta d'oro non seppe resistere : aperse il vaso regalatole da Zeus con la raccomandazione di non aprilo mai e ne uscirono tutti i mali e tutti i vizi, che invasero il Mondo.
Rimase soltanto, sul fondo, la Speranza, che fu per questo detta "L'ultima Dea".
Ecco, spesso io mi sento come fossi chiusa in quel vaso, lì racchiusa, a difesa della Speranza, della mia speranza e di quella di altri, che troppo spesso la dimenticano o vorrebbero distruggerla.
E' faticoso portare il peso che mi sento sulle spalle, ma ad ognuno il proprio destino, forse questo fa parte del "Disegno" della mia vita
venerdì 8 agosto 2008
giovedì 7 agosto 2008
mercoledì 6 agosto 2008
IL SOGNO E LA REALTA'

Il Sogno e la Realtà
Scritto da Gianni Pardo
mercoledì 06 agosto 2008
Ogni essere umano giunge sulla Terra come tabula rasa. Non sa nulla e deve imparare tutto. Da adulti troviamo naturale saper usare un telefono o un’automobile, per non parlare del saper leggere e scrivere: in realtà sono cose che abbiamo apprese, a volte con molto stento.
E se oggi ne parliamo con un sorriso di superiorità è perché dimentichiamo che poi ci troviamo nella stessa identica situazione se compriamo un elettrodomestico o un telefonino e dobbiamo studiarne il funzionamento.
La difficoltà di orientarsi nella realtà esiste dal punto di vista tecnico e dal punto di vista intellettuale. Il bambino non distingue un soldato da un generale, la realtà dal mondo dei disegni animati, il possibile dall’impossibile, mentre un adulto queste distinzioni dovrebbe essere in grado di farle. Dovrebbe.
A volte accettare i messaggi della realtà è supremamente difficile. Se fuori cade acqua osserviamo placidamente: “Piove”. Se invece non abbiamo combinato nulla, nella vita, non ci viene altrettanto naturale concludere: “Sono un fallito”. Eppure quell’espressione l’useremmo molto disinvoltamente per un terzo. Di una donna brutta riconosciamo facilmente che “è brutta”, mentre lei di se stessa precisa: “sono un tipo”, oppure “non ho tempo per curarmi di me stessa come dovrei”. E se dice “sono brutta” non lo dice come un’ovvia constatazione, ma come l’annuncio di una catastrofe. In realtà, dal momento che quella faccia se la ritrova da sempre, e continuerà ad averla, dovrebbe sorridere: “Sono brutta, ebbene? Non è una novità. Dobbiamo per forza essere tutti belli?”
La realtà non è in linea con ciò che vorremmo. Al cinema ci identifichiamo nel protagonista e troviamo naturale e giusto che trionfi contro tutto e contro tutti; poi, a casa, lo specchio ci dice che non gli somigliamo per niente, né nell’aspetto né nella nostra storia personale. Abbiamo perso più spesso di quanto non abbiamo vinto. Anche quando avremmo dovuto vincere.
La realtà non è in linea con ciò che vorremmo. Ci piacerebbe che tutti gli uomini sentissero il dovere della lealtà e della solidarietà e l’esperienza ci parla di inganni ed egoismi. Ci piacerebbe che tutti rifuggissero dalla violenza, ma la violenza continua a imperversare. Ci piacerebbe che, almeno alla fine, la giustizia trionfasse, ma non sempre è così. Ci piacerebbe soprattutto non avere difetti, che tutti ci apprezzassero, che tutti ci applaudissero, e invece, se la guardiamo con occhio disincantato, la nostra vita può apparirci come un fiasco.
Qualcuno – forse Oscar Wilde – ha detto: “Conosco poche cose più crudeli della verità. Ma non riesco a ricordarmele”. Il senso della realtà è la caratteristica della salute mentale, ma l’igienismo, in questo caso, costa parecchio dolore.
giannipardo@libero.it
giovedì 31 luglio 2008
mercoledì 30 luglio 2008
SI HA SEMPRE QUELLO CHE SI E' DONATO
> >d'ospedale.. Ad uno dei due uomini era permesso mettersi
> >seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei
> >fluidi dal suo corpo.
> >Il suo letto era vicino all'unica finestra della
> >stanza.
> >L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
> >Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.
> >Parlarono delle loro mogli
> >e delle loro famiglie, delle loro case, del loro
> >lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
> >Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva
> >sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte
> >le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
> >L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali
> >il suo mondo era reso più bello e più vivo da
> >tutte le cose e i colori del mondo
> >esterno.
> >La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
> >Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano
> >navigare le loro barche giocattolo.
> >Giovani innamorati camminavano
> >abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era
> >una bella vista della
> >città in lontananza.
> >Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva
> >tutto ciò nei minimi dettagli,
> >l'uomo dall'altra parte della stanza
> >chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
> >I un caldo pomeriggio
> >l'uomo della finestra descrisse una parata che
> >stava passando.
> >Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla.
> >Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela
> >descriveva.
> >Passarono i giorni e le settimane.
> >Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il
> >bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo
> >vicino alla finestra, morto pacificamente nel
> >sonno.
> >L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per
> >portare via il corpo.
> >Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo
> >chiese se poteva spostarsi
> >nel letto vicino alla finestra.
> >L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata
> >che stesse bene, lo lasciò solo.
> >Lentamente, dolorosamente, l'uomo si
> >sollevò su un gomito per vedere per la
> >prima volta
> >il mondo esterno.
> >Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra
> >vicino al letto.
> >Essa si affacciava su un muro bianco.
> >L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico
> >morto a descrivere delle cose cosi meravigliose al di fuori da quella
> >finestra.
> >L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva
> >nemmeno vedere il muro.'Forse, voleva farle coraggio..' disse.
> >
> >Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche
> >a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma
> >la felicità divisa è raddoppiata.
> >Se vuoi sentirti ricco conta le
> >cose che possiedi che il denaro non può
> >comprare.
> >L'oggi è un dono, e per questo motivo che si chiama presente.
lunedì 28 luglio 2008
giovedì 24 luglio 2008
MESSAGGIO PER CHI HA ORECCHI
martedì 22 luglio 2008
giovedì 17 luglio 2008
martedì 15 luglio 2008
lunedì 14 luglio 2008
Eva Cassidy - Somewhere Over the Rainbow
Dedicato al Papà di Luciana che se ne sta andando in Cielo.
mercoledì 9 luglio 2008
SHELBURNSSON E VLADSSON SUL VESUVIO
martedì 8 luglio 2008
lunedì 7 luglio 2008
domenica 6 luglio 2008
POVERO TITTO
Da LE POESIE DI GEPPE di Gino Custer De Nobili
IR POVERO 'AVALLO
Glièra sempre nder corpo di su' ma'
e pensavin digià
ar méglio modo di mangianni addosso
e fallo lavora'.
Vienuto a questo mondo 'ntremotato
se armanco, disgrasiato,
ni lassavin prova' un po' di 'avalla...
Ma nulla. Là, castrato.
Doppo, dècchelo in man ar domatore
a cognosce ir sapore
della frusta svettata a suon di moccili
e tavia ir nostro 'uore.
Arà ditto la sera: “Dio per ben,
mi fa una nena il fien
doppo tante frustate e maniate !
Méglio, ch' i' accei, ir velen”.
lunedì 30 giugno 2008
domenica 29 giugno 2008
sabato 28 giugno 2008
DOMANI SAN PIETRO E PAOLO APOSTOLI

La Chiesa ricorda oggi i Santi Pietro e Paolo, due Principi degli Apostoli di Gesù…
Secondo un’antica memoria, a circa trecento metri dalla Basilica di S. Paolo, avvenne l’ultimo fraterno saluto tra Pietro e Paolo, separati per essere avviati al martirio, dopo un periodo di comune detenzione al Carcere Mamertino, a fianco del Campidoglio.
La tomba di Pietro si trova 14 metri sotto l’Altare della Confessione dell’omonima basilica, sorta sul luogo della sua crocifissione a testa in giù, a conferma delle parole del Cristo:"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa".
San Paolo invece venne condotto fuori della Città di Roma, sulla Via Laurentina, per esservi decapitato.
Siccome per tradizione il corpo non poteva essere traslato, venne in seguito costruita una Chiesa sulla sua tomba. Il luogo è di venerata memoria poiché, secondo la tradizione, la testa decapitata dell'apostolo Paolo, rimbalzando tre volte, vi fece zampillare tre fonti, ricordate dalle tre chiese attuali che compongono l'Abbazia denominata appunto delle tre fontane.
A questo link si può leggere l'interessante storia riguardante l'Abbazia delle Tre Fontane
http://www.mariadinazareth.it/www2005/Apparizioni/Apparizione%20Itri%20approfondimenti/Abbazia%20Tre%20Fontane.htm
giovedì 26 giugno 2008
Dreams of Peace 5
Ciao Marino
A volte basta un attimo soltanto
Qualcuno può chiamarlo anche destino
La morte spesso te la porti accanto
Ma non ci credi che ti stia vicino
E allora lasci a chi ti ha conosciuto
La solite parole un pò banali
Ma a qualli che con Te c'hanno visssuto
Regali dei ricordi un pò speciali...
Il tuo modoi di scherzare, di prendere la vita
E un'amicizia che NON è finita.
Il tempo passa e tutto s'allontana
E chi vorrà potrà dimenticare
A volte l'amicizia è un poco strana
A volte costa troppo ricordare.
Per chi non s'è convinto e non ci crede
Per quelli che non vogliono parlarne
per chi t'aspetta per restare insieme
per tutte quelle stupide domande
Per gli occhi di un bambino che ha capito
Per quelli che con Te non han mentito
Ed anche per noi...Marino!
mercoledì 25 giugno 2008
hippo and dog
Caro Simone, il nonno Tex è veramente un casinista, un Hippo vero : voleva mandarmi questa tua canzone preferita, ma aveva nella testa una preghiera al Signore ed ha confuso.
Ciao Simone, porta pazienza, succede. Ambra
martedì 24 giugno 2008
lunedì 23 giugno 2008
Panem et circenses: l'Italia nel pallone, in senso proprio e figurato
Ammiano Marcellino, che scrive nel IV secolo d.C., assistendo alle continue guerre, esterne e civili, in cui s'avverte il declino di Roma, presenta anch'egli una cittadinanza degenere in un suo terribile ritratto della città di Roma stessa . Le biblioteche sono chiuse "come se fossero tombe", però gli abitanti fremono di passione per i giochi, specialmente le corse di carri.
Oggigiorno, in Italia, la popolazione è soggetta ad un drastico e continuo calo demografico ed all'afflusso massiccio di genti straniere, provenienti da ogni parte del mondo: non è immigrazione, ma migrazione di interi popoli, diversissimi fra loro ed incompatibili con la storia italiana. La cultura italiana è minacciata sia dall'americanizzazione della mentalità e dei costumi, diffusa pervasivamente dal televisore e dalla spazzatura che trasmette, sia dal dilagare della pura e semplice dell'ignoranza.
L'economia è declinante da almeno 10 anni, mentre lo stato soccombe sotto il peso d'un enorme debito pubblico. L'autonomia e la sovranità nazionali sono ridotte al minimo, vincolate dall'azione di organismi chiamati NATO, UE, FMI: esteri, difesa, finanze sono di fatto sottratti alla capacità decisionale del governo nazionale, qualunque esso stesso, il che riduce l'Italia ad un protettorato. La ricerca scientifica precipita causa l'assenza di finanziamenti, e l'immenso patrimonio artistico italiano, di gran lunga il maggiore al mondo, è quasi abbandonato a se stesso. Intere regioni sono dominate da organizzazioni criminali, a cui ora si stanno aggiungendo altre, d'origine straniera.
In questa situazione catastrofica, si nota che un argomento che interessa ed appassiona milioni di persone, riceve le prime pagine sui quotidiani nazionali, conquista interminabili servizi televisivi nelle ore di punta da parte dei telegiornali, merita interventi dei politici ed intellettuali e, per ultimo, ottiene immensi finanziamenti, è un gioco chiamato "calcio".
Quando poi la rappresentativa nazionale di questo gioco prende parte a gare, si vedono (mirabile visu, dictu et auditu) comparire il Tricolore italiano, altrimenti dimenticato. Ci si ricorda d'essere Italiani soltanto davanti allo schermo od allo stadio, e paiono non esistere problemi più gravi di ciò che fanno alcuni milionari intenti a prendere a calci una palla.
Beninteso, non si tratta di rifiutare a priori questo o quel gioco, né di trascurare il fatto che simili attività ludiche rappresentano anche manifestazioni dello spirito nazionale stesso. Il problema non è il "tifo" calcistico in quanto tale, ma l'importanza sproporzionata che gli viene riconosciuta da parte di molti, che ne fanno una ragione di vita e l'interesse principale, trascurandone altri di gran lunga più importanti.
La stessa attenzione delle autorità politiche e delle pubbliche amministrazioni risulta eccessiva. Esistono infiniti musei o palazzi chiusi da decenni per "restauri" o "mancanza di personale", con un danno anche economico immenso per l'Italia: ciò non accade mai con gli stadi, cosicché ogni anno il campionato di calcio riparte con regolarità.
Se la raccolta della spazzatura o la magistratura funzionassero bene così come le strutture calcistiche italiane (di per sè, inferiori a nessune al mondo, dal vivaio alle società professionistiche, dai centri di preparazione atletica alle cliniche specializzate per infortunani etc. etc.), ne ricaveremmo certo un maggior beneficio che non quello sentimentale della vittoria di questa o quella squadra.
sabato 21 giugno 2008
giovedì 19 giugno 2008
mercoledì 18 giugno 2008
À Paris_Yves Montand à l´Olympia
E per finire, ostriche e champagne ghiacciato al ristorante "La Cuopole" in Blv. Montaparnasse
martedì 17 giugno 2008
Questa è scienza?
lunedì 16 giugno 2008
venerdì 13 giugno 2008
UNO DEGLI AMORI DI TEX
Ecco le foto della Cashmira...
Troppi salti ad ostacolo,nei quali era bravissima.
Ha avuto sei mesi di calvario con lo zoccolo sinistro gonfio di pus ...
Ogni tanto glielo suppuravano, ma poi si rifaceva.
Ha sofferto moltissimo.
Ora non soffre più.
Però fino a poco mesi fa io l'ho ingozzata di mele...
Ne era golosissima e quando mi avvicinavo al suo box, anche se ormai coricata per il dolore (ne ha patito tanto) mi gaurdava e faceva una specie di grugnito (uh uh uh uh) che significava"ti ho visto sai"...
Ciao cash...
giovedì 12 giugno 2008
4000 palloncini per Angela Celentano…


L’anno scorso per il 14° compleanno di Angela IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI, aveva realizzato un video, pubblicato e trasmesso da moltissimi media …
Quest’anno i genitori di Angela, hanno deciso di ricordare la figlia, nel suo 15esimo compleanno, lanciando in cielo dal Monte Faito, 4321 palloncini, equivalenti ai giorni di scomparsa, da quel 10 agosto 1996 ….
4000 palloncini per Angela Celentano…
Ogni anno trascorre nell’angoscia per i genitori ai quali è scomparso un figlio…
L’anno scorso per il 14° compleanno di Angela IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI, aveva realizzato un video, pubblicato e trasmesso da moltissimi media …
Quest’anno i genitori di Angela, hanno deciso di ricordare la figlia, nel suo 15esimo compleanno, lanciando in cielo dal Monte Faito, 4321 palloncini, equivalenti ai giorni di scomparsa, da quel 10 agosto 1996 ….
“BUON COMPLEANNO ANGELA”
MERCOLEDI’ 11 GIUGNO ALLE ORE 16:00IN OCCASIONE DEL 15° COMPLEANNO DI
ANGELA CELENTANO
LA FAMIGLIA RICORDERA’ QUESTO GIORNOLANCIANDO IN ARIA 4321 PALLONCINI(GIORNI DELLA SCOMPARSA)
LA MANIFESTAZIONE AVRA’ LUOGOSUL MONTE FAITO NEI PRESSI DEL CENTRO SPORTIVO EDE’ APERTA A TUTTI.
Fonte Associazione Angela Celentano Onlus
Questo Comitato lancia un appelloa coloro che forse quel giorno hanno visto qualcosa sul Monte Faito:
“Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare…”
Ode alla vita - Pablo Neruda
Sperando che sia l’ultimo compleanno lontano da casa TUA ….
Un abbraccio a Maria, Catello, Rossana e Naomi, da parte di tutto il Comitato…
Siete sempre nel nostro cuore…
Il Comitato TROVIAMO I BAMBINIBambini Scomparsi
“BUON COMPLEANNO ANGELA”
MERCOLEDI’ 11 GIUGNO ALLE ORE 16:00
IN OCCASIONE DEL 15° COMPLEANNO DI
ANGELA CELENTANO
LA FAMIGLIA RICORDERA’ QUESTO GIORNO
LANCIANDO IN ARIA 4321 PALLONCINI
(GIORNI DELLA SCOMPARSA)
LA MANIFESTAZIONE AVRA’ LUOGO
SUL MONTE FAITO NEI PRESSI DEL CENTRO SPORTIVO ED
E’ APERTA A TUTTI.
Fonte Associazione Angela Celentano Onlus
Questo Comitato lancia un appelloa coloro che forse quel giorno hanno visto qualcosa sul Monte Faito:
“Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare…”
Ode alla vita - Pablo Neruda
Sperando che sia l’ultimo compleanno lontano da casa TUA ….
Un abbraccio a Maria, Catello, Rossana e Naomi, da parte di tutto il Comitato…
Siete sempre nel nostro cuore…
Il Comitato TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi
lunedì 9 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
Tigre assassina

Kyoto, una tigre dal peso di 150 chili sabato ha attaccato ed ucciso un inserviente dello zoo di Kyoto.
L'uomo, che si chiamava Atsushi Ito, è morto all'ospedale dopo tre ore di sofferenze per le ferite subìte alla testa, al volto, al collo e alle mani.
Il Kyoto City Zoo in Sakyo Ward era aperto al pubblico al momento dell'attacco. Una donna ha trovato il povero Ito che giaceva sul pavimento dentro la gabbia della tigre, ed ha informato quelli dello zoo.
Un veterinario ha sparato un tranquillante all'animale, una tigre siberiana maschio di 11 anni, perché si potesse rimuovere Ito e portarlo all'ospedale.
Lo zoo è stato chiuso e i visitatori sono stati accompagnati fuori.
Secondo la polizia, Ito sarebbe entrato nella gabbia della tigre dopo averla attirata fuori con un pollo, ma la tigre avrebbe potuto rientrare nella gabbia perché apparentemente lo sventurato Ito non avrebbe chiuso bene la porta.
fonte:
http://www.japantoday.com/category/national/view/tiger-kills-zoo-keeper-in-kyoto







.jpg)








