mercoledì 12 marzo 2008
VELTRONI INAUGURA ....
Preciso come, sebbene si tratti di semplici storielle prive di pretese, non si abbia comunque l’intenzione di schernire o porre in berlina argomenti degni della massima serietà (quali la delinquenza o l'aborto), quanto piuttosto fare dell'ironia sulle contraddizioni in cui un noto personaggio, soprannominato "ma anche", spesso naufraga.
1. Al fine di provare che il PD è partito aperto al nuovo, al progresso, alla modernità, un’amministrazione locale del centro-sinistra ha deciso di costruire una comunità di recupero per criminali incalliti, atta a fornire un “percorso riabilitativo alternativo al carcere e capace di reintegrare il cittadino nel tessuto sociale”, secondo quanto recita un comunicato del Partito. Veltroni è invitato alla sua inaugurazione.
Appena perviene all’interno della struttura, accogliente anche se recintata, il segretario è accolto da un autentico boato d’acclamazioni ed applausi rivoltegli dai delinquenti. Attorno a Veltroni si serra una folla di persone esultanti, che richiedono tutte di potersi iscrivere al PD. Dopo aver stretto innumerevoli mani ed essere stato festeggiato dai pregiudicati, il segretario nota in disparte un gruppetto di uomini, silenziosi e dal viso triste. S’avvicina loro e gli domanda sorridente: “Anche voi volete iscrivere al Partito Democratico?” Gli sconosciuti replicano: “Guardi che noi siamo poliziotti, non delinquenti!”
2. Al fine di provare che il PD è partito aperto al nuovo, al progresso, alla modernità, un’amministrazione locale del centro-sinistra ha deciso di costruire una casa chiusa di proprietà comunale. Veltroni è invitato alla sua inaugurazione.
Dopo aver tagliato il nastro, nota la bellezza e la dolcezza d’una delle fanciulle in servizio e le dice: “Cara amica, il PD ha bisogno delle donne! Ti candiderò alle elezioni nazionali! Iscriviti al PD!”
Spaventata, la ragazza alza le braccia e dice: “No, no, segretario Veltroni, vi prego no. Ho già faticato tanto per convincere la mamma a lasciarmi venire qui …”
3. Al fine di provare che il PD è partito aperto al nuovo, al progresso, alla modernità, un’amministrazione locale del centro-sinistra, su sollecitazione dei Radicali, ha deciso di costruire una “stanza del buco”, ovvero un locale, di proprietà comunale, in cui sia possibile a chi lo desidera drogarsi liberamente e senza problemi con la legge. Veltroni è invitato alla sua inaugurazione.
Giunto nella cittadina in cui si è avuta questa iniziativa, il segretario del PD segue i funzionari locali, arrivando infine ad locale in cui egli nota subito come tutti i presenti siano sotto l’effetto degli stupefacenti. Veltroni domanda: “Voi chi voterete alle prossime elezioni?” Un coro fragoroso unanime gli risponde: “Per te! Per il PD! Yes we can!”
Molto soddisfatto della calorosa, anzi entusiastica accoglienza, questo politico si trattiene a lungo coi tossicodipendenti. Ad un certo punto, però, i funzionari locali del PD lo prendono in disparte e lo sollecitano: “Compagno segretario, siamo in grave ritardo, bisogna recarsi all’inaugurazione della “stanza del buco.”
Stupefatto, Veltroni esclama: “La stanza del buco?! Ma … io… credevo… fosse questa”. I funzionari, all’unisono, rispondono: “Ma no! Questa è la sede locale del PD!”
4. Al fine di provare che il PD è partito aperto al nuovo, al progresso, alla modernità, un’amministrazione locale del centro-sinistra ha deciso di costruire una clinica abortiva. Veltroni è invitato alla sua inaugurazione.
L’inaugurazione stessa è prevista per le ore 15.00, ma Veltroni chiede d’attendere ulteriormente. Giungono le 15.30, le 16.00. le 17.00, ma il segretario del PD continua a soprassedere. Ad un certo punto, i funzionari locali del partito democratico, sebbene intimiditi, osano chiedergli: “Compagno segretario Veltroni, ma perché non si decide a tagliare il nastro?”
Walter Veltroni risponde: “Aspetto un personaggio importante, l’ho invitato a presenziare alla cerimonia, ma non è ancora arrivato. Per questo ho deciso d’attenderlo. Voi sapete quanto valore io attribuisca al voto dei laici, ma anche a quello dei cattolici. Ho quindi invitato il vescovo, affinché benedicesse la struttura. Non capisco il suo ritardo …”
martedì 11 marzo 2008
Dov'è finita l'hockey stick ?
Mi sono vestito da vero atleta di questo glorioso sport, ho contattato gli amici, e concordato un appuntamento.
Tutto pronto…. ma dov’è finita la mazza, ovvero hockey stick ?
Da che Mann l’ha usata, per scopi climatici poco chiari, mi dicono che si sarebbe insozzata, e forse qualcuno l’ha dovuta nascondere.
L’ho cercata dappertutto, ma niente da fare.
Eppure era così impressionante, espressiva e suggestiva, quella bella temperatura che saliva vertiginosamente come la torre Eiffel… mentre mi dicono che la temperatura invece non fornisce traccia di un simile vertiginoso comportamento !
Persa ogni vocazione per elevarsi al cielo ?
L’ho chiesto a tutti
“avete visto mai l’hockey stick ?”
chi non risponde,
chi fa finta di niente,
chi dice che gioca solo a football,
chi si fruga nelle tasche, e poi allarga le braccia…
no, nessuno sa dirmi dov’è finita questa benedetta hockey stick !
dicono gli inglesi “oh boy!”
ma noi siamo cresciuti ed esclamiamo
“Oh, Mann !”
Mann, Mann, perché ti sei preso gioco di noi ?
La tua hockey stick non esiste, ed è solo frutto della tua fantasia creativa.
Si, ma…
…io come farò a farmi la mia bella partita ?
Secondo me.
GLI HACKERS ?

I conti del Ministero della Pubblica Istruzione hanno subito un attacco Hacker : sono spariti i 13 milioni e centomila euro assegnati per i soliti bonus. Sono stati ritrovati in America, ma per la restituzione ci vorrà prima la solita inchiesta che scopra il vero colpevole.
Hahahahahahahahahahahahahahahaha !!!
Ucci ucci sento odor di......
BULLISMO : non solo fra i giovani

E'diventato davvero troppo sottile il filo a cui dovremmo aggrapparci per rimanere nei limiti della buona creanza. Ahimé, tira oggi tira domani, una piccola cocessione oggi, un'altra piccola domani, il filo, che è elasdtico, sta per strapparsi.
Per prima cosa : questo dar del tu generalizzato induce ad una confidenza che, se non è suffragata da una precisa educazione di fondo in cui siano forti il senso del rispetto per l'età dell'interlocutore, per la funzione che svolge, per la preparazione culturale in genere, ma soprattutto per il simbolo della persona altra che deve avere la massima considerazione qualunque sia il suo stato, porta con facilità ad usare linguaggi e modi non consoni e spesso deviati e devianti.
Il famoso bullismo non ha in effetti queste radici ? Non sono i bulli i veri colpevoli, ma proprio coloro che ne sono vittime. Corpo insegnante e genitori hanno dato ai ragazzi un metro per misurare i limiti da rispettare ? Si parla dei danni del '68, ma non ci si domanda dove ha trovato le sua radici.
Radici che affondano in quel dopoguerra che ha indotto molti a tirare un bel sospiro di sollievo e a vivere spensieratamente per uscire dal clima torbido della Dittatura prima e della guerra poi.
Si è cominciato col dire : io non ho potuto avere e ai miei figli voglio dare tutto quello che ho desiderato senza poterlo avere.
Non tutti certamente hanno ragionato così, ma la mal'erba produce tanti semi che attecchiscono e si moltiplicano facilmente se non si corre ai ripari.
Correre ai ripari ? Tardi ormai, ma non troppo tardi. Credo che ognuno di noi dovrebbe ristare un po' a meditare se non sia giunto il momento di cominciare con la disinfestazione, principiando però da noi stessi per scrollarci da dosso la sementa che si è inesorabilmente insinuata nelle nostre vesti.
Esercizio faticoso, ma indispensabile se non vogliamo che la civiltà si avvii verso la fine.
lunedì 10 marzo 2008
PUDORE

Iersera in televisione ho sentito parlare il Professor Galimberti, che, fra l'altro, ha parlato di pudore. Per la precisione ha detto che è necessario riacquistare il pudore di sé stessi. Chi dice “non ho niemte da nascondere” lo si può dire spudorato, perché è necessario che ciascuno di noi abbia una parte segreta da tenersi dentro con cura, dovendo sempre conservarsi qualcosa da donare.
Tante altre cose interessanti ha detto, ma non riesco a riportale.
Tuttavia questa parola “pudore” mi ha fatto pensare che oggigiorno non la si usa più tanto, ma ha ragione di esistere, per forma e per sostanza.
Voi che ne pensate ?
sabato 8 marzo 2008
venerdì 7 marzo 2008
Le contraddizioni del turismo ecologico.
I proventi di questo turismo dovrebbe compensare i Paesi del terzo mondo, e indurli a non disboscare le loro foreste per dar spazio all'agricoltura e sfamare la loro popolazione affamata.
Certo, le foreste ammazzoniche ci fanno comodo, e non vorremmo che andassero perdute, però il Brasile ha mille problemi e vorrebbe potersi creare un futuro più confortevole.
Non ha tutti i torti.
Se le foreste amazzoniche servono a noi, è giusto che diamo un compenso al Brasile per mantenerle.
Altrimenti i portoghesi siamo noi.
Anche perché loro, pur discendendo dai portoghesi, sono brasiliani. :-)
Noi siamo i veri "portoghesi" non nel senso di discendere anche noi dai portoghesi, ma nel senso di voler godere di una ricchezza alle spalle dei sacrifici altrui, e non è giusto.
(in particolare, la parola "portoghese" usata in quel senso non si riferisce ai portoghesi veri, ma ai romani che si spacciavano per portoghesi, per approfittare dei vantaggi concessi dal papa ai portoghesi veri).
Qualche furbone ciancia di un presunto turismo ecologico che compenserebbe questi paesi del terzo mondo. Ma è una bufala, di quella che non fa mozzarelle buone, ma solo imbrogli.
Infatti, questi paesi sono lontanucci dall'Occidente.
Un vero turista ecologico si attiene a quella assurdità paleolitica che va sotto il nome di "impronta ecologica" e che vorrebbe convincerci a non usare auto ed aereo, ma a far turismo a piedi o al massimo in bici.
Ora, voglio vedere come andate in Madagascar, o in Brasile, a piedi o in bici...
Quanti turisti arriverebbero oltre atlantico, senza l'aereo, o una nave ?
Ditemi dunque come si può pensare di poter compensare i danni fatti all'economia brasiliana o di altri paesi del genere in questo modo.
E poi il vero turista ecologico fugge la civiltà (il suo ideale è la vita del paleolitico, niente agricultura, niente industrie, niente chimica... e in più niente caccia e niente pesca.... solo cibo autenticamente biologico comprato ad alto prezzo coi soldini di papà, bieco inquinatore magari, ma che ha tanti bei soldini...).
Un turista del genere porta ben pochi incassi. Sempre che si attenga ai princìpi che afferma di seguire (e su questo si apre una tonnellata di dubbi e scetticismi).
Per cui, tutta questa bufala del turista ecologico non regge.
Se vogliamo salvare le foreste, dobbiamo pensare meglio la cosa, e magari cercare di essere più onesti.
Secondo me.
giovedì 6 marzo 2008
FORSE CHE SI' FORSE CHE NO.
E' un titolo rubato, quello che mi dispiace è che l'ha inventato D'Annunzio, un uomo che dispresso, ma un mago della lingua italiana. Purtroppo la mia fantasia in questo momento non trova di meglio.
Perché mi è così difficile trovare corrispondenza con persone che mi piacerebbe avere per amiche ?
Perché io porto loro rispetto e loro non si sognano per niente di portarne a me ? Intendo che non si preoccupano minimamente di rispettare i miei gusti, i miei sfizi e spudoratamente vogliono impormi i loro ?
Potrebbe sembrare la lamentazione di una povera sfigata, scontenta, sciocca donnetta. Non è.
Non sono una frustrata, sono giustamente felice di stare al mondo, di quello che la vita mi riserba,
della natura che mi circonda, fiorita, arida, gelata, piovosa e no...
Sarà questo che non mi rende credibile quando chiedo ancora qualcosa, perché per la mia voglia di vivere non mi contento di quel tanto che ho, e quindi continuo a cercare ?
Che vizio, me le vado cercando le delusioni, ripongo negli altri i miei sogni. Mi sembra di intravedere che siano capaci di assorbirli e invece....invece non sono i miei scolaretti, che non potevano mai deludermi perché in fondo da loro mi aspettavo solo che imparassero ad essere loro stessi usando gli appoggi che andavo loro via via porgendo.
Ecco svelato il mistero, io mi faccio zerbino sperando che i piedi degli altri siano leggeri e, quando addirittura si mettono a “treppiare”, mi lamento della loro improntitudine.
Difetto mio voler dare a dei piedi una qualche corrispondenza con il cervello ed il cuore del corpo cui appartengono.
Pure son persone grandi i padroni di quei piedi e dovrebbero distinguere se uno zerbino serva per dare il benvenuto oppure un ordine.
Non dico, non dirò mai a chi viene a trovarmi “Pulisciti i piedi”, ma “Entra, ti prego ! Sono felice di vederti, siedi, ti offro un caffè ?”
Che direste voi se l'ospite mi apostrofasse : “Non voglio il caffè perché la tazzina in cui me lo servi non mi piace, neanche mi siedo perché la sedia che mi offri non è come la vorrei, e se non ti va così me ne vado, dandoti anche la colpa per avermi costretto ad andarmene.....”
Oppure “ Eccoti accontentata, sono entrato, mi sono seduto, ho preso il caffè, ma l'ho fatto controvoglia e perché i tuoi desideri sono ordini come quelli del padrone o di un Generale con un soldato “
E' un'analisi sbagliata ? Forse che sì forse che no.
mercoledì 5 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
VOI SIETE PER LA MIA MENTE

Come la grandine è per i succosi frutti delle piante!
IL GIOCO CONTINUA - SI CHIUDE LA GESTIONE
IL BEL GIOCO DURA POCO.
Non è un avvertimento, è una minaccia.
lunedì 3 marzo 2008
Raccolta differenziata, come ?
Personalmente, oltre a essermene fatto promotore in tempi non sospetti (anno 2000, otto anni fa, ben prima dell'attuale disastro ambientale), continuo ad essere del parere che sia un'ottima cosa.
Non condivido affatto, però, l'impostazione di chi si oppone a tutto il resto, e guarda caso ha precise colpe per aver provocato questo disatro ambientale coi suoi "no", e pretenderebbe di risolvere tutto colla sola raccolta differenziata.
Un atteggiamento del genere lo considero superficialità, ignoranza o malafede, se non demenza pura.
Infatti, la raccolta differenziata ha già AMPIAMENTE dato prova di avere grosse difficoltà a decollare in una realtà come quella napoletana.
Non credo che sia possibile che la sola raccolta differenziata risolva i problemi napoletani.
Né nel lungo periodo, perché ci deve essere ANCHE un modo per smaltire le percentuali non differenziate, o comunque non riciclate, che altrimenti si accumulano, si accumulano, si accumulano, e nel lungo periodo tornano ad essere un disastro ambientale.
Né nel breve periodo, perché ora come ora serve smaltire ciò che l'arroganza e la superficialità del partito del "no" ha fatto accumulare (speriamo che pecoraro scanio vada a fare il pecoraro, con vere pecore belanti, e lasci perdere lo scanio - o scagno - dove sta immeritatamente seduto).
Altrimenti l'avanzata del colera sarà irresistibile.
Dunque, il problema centrale è poter anche smaltire, e non solo differenziare.
Ma, dato per scontato questo, da sviluppare in altri temi, lo scopo di questo post è porre l'accento sulla confusione che c'è sulla raccolta differenziata.
Io stesso ho mille domande sul concetto di "umido", e sul concetto di "rifiuti tossici".
Servirebbe una formazione (nel senso di "insegnamento"), ma per poter insegnare (lo so bene) bisogna che l'insegnante abbia le idee chiare.
Non mi sembra, invece, che ci siano idee chiare.
Ci sono delle realtà che funzionano abbastanza bene, ma non è detto che la loro esperienza sia integralmente esportabile in altre realtà (come trasportare la mentalità novarese nella realtà napoletana, per esempio).
Comunque sono preziosi esempi che andrebbero studiati.
Dunque è tempo, secondo me, che si faccia "ricerca scientifica" sulla raccolta differenziata e che si raccolgano ed interpretino i dati, tenendo conto delle varie realtà, per proporre soiluzioni realizzabili nelle realtà dove la raccolta non decolla.
Si utilizzino spazi televisivi pubblicitari (che, secondo me, dovrebbero essere concessi gratuitamente, o comunque ad un prezzo "politico") per insegnare e per far conoscere.
Servirebbe una trasmissione apposita sui problemi dei rifiuti, in modo da poter divulgare i risultati, i metodi, e rispondere ai dubbi in tempo reale.
Quindi, per concludere
serve più studio, più scuola, più pubblicità, più discussione sui problemi della raccolta differenziata
Servono proposte concrete
ne provo a lanciare una, senza pretendere di essere originale (magari anche altri, prima, ci hanno pensato)
produrre una specie di cassettiera per poter avere vari scompartimenti dove tenere i rifiuti differenziati, senza occupare eccessivo spazio, vista la carenza di spazio delle case di moltissimi Italiani
una cassettiera, con scritta la destinazione dei rifiuti su ogni cassetto (pile, medicinali, pannollini, umido commestibile - per gli animali -, e via dicendo) aiuterebbe anche le persone a indirizzare lo scarto quanto prima, evitando che la mescolanza di sporco e tossico, per esempio, rendi inutilizzabile l'umido per nutrire gli animali.
Credo che in questo servirebbe il dialogo con chi può riciclare questi rifiuti.
Dovrebbe essere curato il collegamento tra chi è disposto a ricevere carta, o plastica, o qualsiasi altra cosa, e chi ha bisogno di eliminare questi rifiuti.
Serve dunque una figura di intermediario che indirizzi le necessità degli uni e degli altri.
Nel progetto della cassettiera questo si traduce nella flessibilità dei nomi sui cassetti.
Quindi non stampati indelebilmente, ma piuttosto, come in tante cassettiere, riservando dei posti dove mettere dei cartellini coi nomi.
Nomi che ppotrebbero essere suggeriti dagli intermediari di cui prima, sulla base delle disponibilità dei "riciclatori".
La massima efficienza di riciclo si ha differenziando quanto prima, e questo non è facile per le famiglie (non è facile neanche per me).
Quindi dovrebbe essere curato questo aspetto formativo.
Sulla base dunque delle effettive disponibiltà di riciclo, servirebbe un piano intelligente e pratico di formazione.
Secondo me.
domenica 2 marzo 2008
TI DISPIACE DUNQUE.
2 - Non posso dire io dove volete scrivere quando ve ne viene voglia
3 - Fate pure il comodaccio vostro
4 - Mi limiterò a lasciarvi liberi di usare di questo spazio se e come volete
5 - Per il momento mi dedicherò ad altro
Grazie per la compagnia che mi avete tenuto fino a qui,
LO SAPEVATE CHE.....
Ahi, che dolor !!!!!!!!!!!!
La morte di un mito
TU SEI PER LA MIA MENTE
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo, roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te, poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo, subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere, se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà, di tutto ghiotto, e d'ogni cosa privo.
WILLIAM SHAKESPEARE
Dedicata a mio marito.
Ed un pò anche agli amici che trovano ospitalità nel nido di Ambra, e naturalmente ad Ambra!!!
Morire lentamente
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amore proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non si fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
venerdì 29 febbraio 2008
LA VITA E' COME UN VECCHIO MULINO
Dalle mie parti il grano macinato e setacciato lo chiamiamo "fiore" ed è così ch'io penso 2passi.Per me Duepassi è come il "fiore" che nasce dalla nostra granaglia.
Noi, chicchi croccanti di grano, passati dal suo vaglio, diventiamo con lui il fiore della vita.
Ognuno tuttavia sarà felice del suo essere, della sua sostanza, anche della crusca che lo riveste, bella, del colore del sole : ogni chicco ne riflette un raggio e lo regala al mondo.
GUIDO, IL VERDE E' DEDICATO A TE.
-
duepassi ha detto... L'amore non nasce dalla chimica, ma ne fa uso.
Come la mossa degli scacchi non nasce dal braccio, ma dalla mente.
L'intelligenza non è un fenomeno puramente meccanico, né chimico, ma si esprime e si realizza tramite la materia.
Stacca il braccio dal corpo, e non farà più quelle belle partite.
Non confondiamo l'intelligenza, l'amore e ogni altro sentimento con i modi in cui essi si realizzano !
Non è il caso che comanda le nostre azioni.
Anche una città, vista da lontano sembra in preda a movimenti assolutamente casuali.
Ma quei movimenti NON sono casuali, bensì sono in massima parte guidati dall'intelligenza.... beh, qualche volta anche dalla "poca" intelligenza, ma ognuno usa quella che ha.
Secondo me.29 febbraio 2008 0.37
mercoledì 27 febbraio 2008
Ditemi perché l' AMORE...
lunedì 25 febbraio 2008
Ditemi perché l'AMORE....
...si immagina subito e "quasi soltanto" come corrispondenza di amorosi sensi che implicano "quasi soltanto" due persone che precipitano in un amplesso ?Ditemi perché questa parola "AMORE" ha sempre bisogno di aggettivi per differenziarlo ?
Io trovo che sia il retaggio di un pensiero primitivo e selvaggio, quando l'uomo sapeva solo rispondere ad istinti bestiali ancorché vitali.
Dov'è dunque l'evoluzione dell'uomo , se, ancor'oggi, non riusciamo ad usare una sola parola senza il bisogno di attribuirle via via una specificazione ?
Per me AMORE è tutto quanto mi dà gioia, tutto quanto mi muove al sorriso, tutto quanto mi procura sodisfazione e felicità, per me AMORE sono anche le lacrime che versi per l'infelicità del tuo prossimo.....
E per voi ?
domenica 24 febbraio 2008
PENNA E CALAMAIO


Ecco, questo era il corredo necessario per chi avesse voluto scrivere una lettera d'amore.
Erano parole pesate e pensate, che scivolavano insieme all'inchiostro sulla carta, una carta scelta con cura, di un colore tenero e tenue per esaltare il segno della penna.
Anche la selezione del pennino era faticosa, dipendeva da quali parole avrebbero dovuto vergare.
Poi, all'arrivo della missiva, un elemento si aggiungeva : il profumo; di fiori quella di lei, di tabacco quella di lui.
Chi scrive più queste lettere che ancora si ritrovano conservate i qualche scrigno, legate con un nastrino di seta ?
mercoledì 20 febbraio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
IERI OGGI DOMANI
Poco più di due anni fa canzonavo ( e invidiavo) chi navigava in Internet. Non avrei saputo da che parte cominciare e non mi sognavo neanche lontanamente che sarei diventata anch'io una dei milioni di navigatori,
L'ITALIANO ? POPOLO DI NAVIGATORI E DI POETI.
Poiché vidi per la prima volta il mare all'età di otto anni e mi spaventai afferrandone la possanza, non mi azzardai mai a navigarlo, né mai sono riuscita a vincere la paura dell'acqua tanto da imparare a nuotare. Internet però gira nell'aria e, tardi, ma ho imparato a viaggiarci.
Il mio corpo è invecchiato e non sopporta più le fatiche, ma il pensiero è libero e, seduta alla tastiera del computer, posso lasciarlo andare anche lontano.
Così, come ogni viandante, ho incontrato persone, ma ho salutato con maggiore slancio solo coloro che mi sono piaciuti subito all'aspetto e con alcuni mi sono soffermata a parlare; abbiamo fatto anche qualche tratto di strada insieme, chiacchierando del più e del meno, poi, con qualcuno di loro, abbiamo scoperto che era bello stare in compagnia e allora ho azzardato ad indicare un luogo dove poterci trovare ogni tanto, per non perderci di vista.
Ecco la ragione di questo blog. L'ho preparato per accogliere gli amici e alcuni vengono ogni tanto e mi fanno felice.
Insomma, non sono mica tutte rose e fiori, qualche inciampo capita, ma basta fare come faceva Don Abbondio, si allontanano camminando gli ostacoli e si va avanti.
Dunque: il “NAVIGATORI” è salvo, ma il “POETI” ?
Non ci sono problemi, abbiamo Guido-duepassi e, quando è in vena, Voltaren. Ce ne fossero in tutti i blogs dei poeti come loro ! Io li adoro, e sì che di poeti ne ho studiati tanti nella vita, ma nessuno di loro ha scritto mai per me.
Bilancio positivo quindi e via così.
ANNUK
Così la immaginai quando la lessi le prime volte sul Legno Storto : allegra, festosa. frizzante, colorata.Di solito parlava di sport (automobilismo soprattutto), ma, quando interveniva anche su altre questioni, più serie, era incisiva e sostanziale.
Mi piaceva.
Poi la sera in cui si giocava la partita finale dei mondiali ci fu fra noi un "file rouge" che si concretizzò in velocissime comunicazioni tramite il forum del Legno.
Vincemmo quella finale e sentii una presenza festosa a gioire con me : Annuk e il suo misteriso consorte.
Ma afferrai tutta la sua umanità, la sua vera essenza di donna, di completa creatura che vive e combatte la sua vita , nel bene e nel male, sempre con umiltà e dolcezza, quando aprì il suo dire
su un argomento che le tormentava il cuore e l'anima, quando raccontò un suo pensiero di fondo, comune a tutti gli esseri viventi, il rapporto fra ciascun uomo e....il divino cui sempre si anela.
Allora l'accolsi definitivamente nel cuore e seppi di aver trovato un'amica.
sabato 16 febbraio 2008
DEDICATO A GUIDO-duepassi e...
Lo trovavo un poeta, un umorista, uno scrittore che mi offriva aria fresca e così cominciai a parlargli, a rispondergli, dapprima con timore, poi sempre con maggiore confidenza e...affetto.
Avevo trovato un amico e non m'importava come fosse, che facesse, dove abitasse, chi fosse, era "duepassi" e tanto bastava.
Ora so chi è, come è, da dove viene e dove sta, ora che l'ho conosciuto so tante più cose di lui e,per queste, l'affetto letterario che gli portavo si è trasformato solo per intensità, ora che mi ha parlato della sua famiglia e me ne ha mostrato le foto, anche a loro mi sono affezionata e tanto, ora che non è più solo "duepassi", ma anche Guido, sento il bisogno di ricordargli come ebbi a definirlo una volta.
Ricordi Guido che ti dissi come tu fossi per me un campo fiorito dei più bei fiori che la natura ci offre ? Ecco Guido, ho ricevuta da Anita, la nostra amica d'America, questo link miracoloso.
Cliccaci sopra e col mouse scorri sulla pagina che ti apparirà, potrai vederti dipinto come ti ho sempre raffigurato.
http://www.procreo.jp/labo/flower_garden.swf
Con affetto Ambra
La raccolta differenziata.
http://www.letterealdirettore.it/forum/showthread.php?t=477
shelburn 24-10-2000, 22:57
La raccolta differenziata.
Almeno dalle mie parti non riesce a decollare.
Eppure ci sono solo vantaggi, mi pare.
Potremmo recuperare molto denaro dalla spazzatura, basta un po’ d’intelligenza, un minimo di impegno, e un po’ di civiltà.
Potremmo ridurre il volume della spazzatura, e invece ci stiamo creando solo problemi, sempre più grandi.
Recuperare è possibile e vantaggioso.
Basta rendersi conto che gli sprechi non fanno bene a nessuno; anzi, sprecando, il povero, che è il più debole, finisce certamente per pagare di più.
Coi soldi recuperati dalla spazzatura si potrebbero fare scuole, ospedali, tante cose… in fondo, la spazzatura, a volte, può essere un bene prezioso.
Cosa si può fare per diffondere dei sani principi?
shelburn 01-12-2001, 18:20
Qualcosa si muove. Mi è arrivato a casa il manuale pratico sulla raccolta differenziata "separare per riciclare", del Comune di Napoli, che partirà il 20 dicembre 2001.
Un augurio di buona riuscita ad un'iniziativa da me da sempre caldeggiata.
Gli operatori ecologici. 1
http://www.letterealdirettore.it/forum/showthread.php?t=476
shelburn 24-10-2000, 22:53
Gli operatori ecologici.
Una volta si chiamavano spazzini, netturbini. Il nome non era bello, forse, ma mi sembra che, al solito, ci siamo preoccupati dell’apparenza più che della sostanza.
Eppure pochi mestieri sono così utili, anzi indispensabili.
In casa nostra chi si occupa della spazzatura?
Non credo che, chiunque se ne occupi, sia guardato con sufficienza dagli altri, o con aria di superiorità.
Cosa c’è di diverso per strada?
Propongo un movimento di opinione teso a far aumentare lo stipendio a questi umili, ma preziosi lavoratori, senza i quali le nostre strade sarebbero un immondezzaio, degno solo dell’anima di quelli che, di essere umano, hanno solo l’apparenza.
Ma se siamo uomini con un cuore e un cervello, dobbiamo ringraziare questi lavoratori così malpagati, così trascurati, e ricordarci di loro.
Fareste voi il loro lavoro? E se doveste per forza farlo, quanto riterreste giusto essere pagati per compensare i disagi di quel duro, ma utile, lavoro?
Passiamoci una mano sulla coscienza, e aiutiamoli.
Forse non contano molto, forse non portano molti voti, ma io credo che sia ora di finirla di pensare solo all’utile.
Gli operatori ecologici. 2
Caro Shelburn, se davvero vigesse la legge della domanda e dell'offerta gli spazzini dovrebbero venire pagati il triplo, visto il lavoro ingrato che fanno e che pochi vogliono fare. Lo stesso dovrebbe valere per i necrofori, gli infermieri, etc.
Però ho l'impressione che i salari non vengano decisi solo in base a questa legge, ma a considerazioni del tutto opposte: più un lavoro è umile, meno DEVE essere retribuito, così da mantenere la scala sociale. Un po' come si fa nelle aziende, dove il laureato DEVE avere uno stipendio più alto e una carriera più avanzata del diplomato, che magari sa fare benissimo il suo lavoro mentre il laureato in qualche disciplina umanistica si limita (perchè non sa fare altro) a dirigere il lavoro degli altri. Notare che parlo da laureato.
Sai cosa risponderanno quasi tutti i laureati a un'osservazione del genere ? Che loro hanno speso tempo e soldi per la loro laurea, e quindi "è giusto" che vengano pagati di più. Capisci ? Loro con la laurea hanno acquisito uno status sociale e vogliono che sia retribuito adeguatamente, indipendentemente dalla loro utilità sul posto di lavoro.
Prova tu (posso darti del tu ? fra coetanei...) a fargli cambiare idea. Sono proprio i privilegi ingiusti quelli che vengono difesi più tenacemente (e forse, pensandoci bene, una spiegazione nella psicologia si trova anche)
Saluti
shelburn 25-10-2000, 07:55
gli anni dell'università
Caro Archangel,
quello che dici è giusto, lo dico da laureato, però non è giusto, a mio parere, che gli anni spesi a laurearsi siano anni buttati.
Ho fatto la richiesta di riscatto degli anni della laurea appena l'ho saputo (uno dei CANCRI di questa Società è la cattiva informazione sulle leggi esistenti, per cui si fanno bellissime leggi, ma spesso gli aventi diritto non ne sanno niente, e rimangono..trova tu la parola adatta).
Mi hanno chiesto tanti di quei soldi, e per un tempo così lungo, che non ho potuto proprio pagarli.
Il riscatto, così com'è, è un ulteriore regalo che la Società dei ricchi fa a chi è già ricco; e chi è povero, peggio per lui.
A mio parere questa è un'infamia.
Ma è solo il mio parere, conta poco, in questo mondo.
Grazie della tua garbata risposta.
Gli operatori ecologici. 3
scusate se insisto
Cari amici,
chi di noi non è forse un po’ spazzino?
Non portiamo forse noi stessi il sacchetto nell’apposito raccoglitore?
E’ forse un’azione di cui vergognarci ? Anzi, è un’azione che dimostra il nostro civismo, e che siamo persone pulite. Perché la spazzatura è dentro il sacchetto, non fuori.
E se non c’è motivo di vergognarci noi, anzi, se portare la spazzatura al raccoglitore, è cosa di cui dobbiamo semmai andare fieri, perché dovremmo guardare con spregio gli operatori ecologici ? Non fanno, forse, lo stesso che, per la nostra casa, facciamo anche noi ?
Io credo che dovremmo essere molto grati a questi onesti ed utili lavoratori.
Quanto pensereste giusto essere pagati, se foste voi a dover fare quel lavoro ? E quanto sareste disposti a pagare un’altra persona perché lo facesse al posto vostro ? Credo che gli operatori ecologici siano malpagati, e dovrebbero essere pagati di più. Voi che ne pensate ?
L’intelligenza è un fenomeno prettamente meccanico 1
Sensazionale scoperta scientifica!
L’illustre scienziato Steve Durmend, dell’Università di Noon Atzec May-a, ha comunicato al mondo scientifico la sua rivoluzionaria scoperta:
L’intelligenza è un fenomeno prettamente meccanico!
Abbiamo incontrato il luminare della Scienza nella sua residenza di Rockand Roll, dove, con malcelato orgoglio ci ha confidato:
“Questa scoperta, che si configura come una tappa miliare nel cammino dell’Umanità, è nata, come tutte le grandi scoperte che hanno modificato radicalmente il mondo, per puro caso.
Ero stato invitato ad assistere ad una partita a scacchi tra due famosi giocatori, tali Viaspina e Shelburn, e, mentre tutti gli altri si limitavano a seguire le mosse e a fare il tifo, ho avuto come un’illuminazione, e ho finalmente capito il meccanismo di funzionamento dell’intelligenza. Vede, ogni mossa intelligente, nessuna esclusa, è stata determinata dal movimento meccanico del braccio.
Considerando l’umidità relativa dell’ambiente, la sua esposizione alle fonti di raggi elettromagnetici, la variazione percentuale giornaliera di temperatura, i consumi energetici e di ossigeno, la sensibilità alle proteine e ai gruppi ossidrili ed altri essenziali parametri che qui non nomino per brevità, ho potuto trarre fondamentali conclusioni sul comportamento dell’intelligenza”
“Mi scusi” gli abbiamo chiesto “ma cosa distingue un movimento intelligente da uno stupido o sbagliato?”
“Siamo solo agli inizi dello studio, abbiamo fatto un fondamentale passo avanti... ma è normale che non tutti i dettagli siano stati chiariti. Nei prossimi anni focalizzeremo i nostri studi su tali aspetti che ancora, in qualche maniera, sfuggono ad una precisa determinazione quantistica. Resta il fatto che oggi abbiamo vinto una grande battaglia nella dura lotta per impossessarci dei meccanismi, finora oscuri ed inesplicati, del comportamento intelligente.”
Non so perché, ma qualche dubbio c’è rimasto.
:-)
L’intelligenza è un fenomeno prettamente meccanico 2
http://www.letterealdirettore.it/forum/showthread.php?t=2486
shelburn 06-05-2001, 10:15
L’intelligenza si serve “anche” della meccanica, per raggiungere i suoi scopi:
l’importante è, secondo me, non confondere il “come” agisce l’intelligenza, con l’intelligenza stessa, che è una funzione superiore.
Non è analizzando il consumo di ossigeno, o misurando i segnali elettrici, che arriveremo all’essenza stessa dell’intelligenza; anche se qualsiasi studio, fatto seriamente, non può che avvicinarci alla verità (a patto di mantenere la lucidità investigativa).
Continuamente sento notizie di questo o quello scienziato che ha scoperto questa o quella molecola, o questo o quel gene, o qualsiasi altro “come”, e sentenzia che ha risolto (quasi) i più grandi problemi dell’umanità. E magari quel “quasi” si rivela molto, molto lungo e difficile.
La mia satira voleva puntare l’indice sulla faciloneria con cui si credono di individuare tutti i misteri più nascosti e profondi dell’essere umano.
giovedì 14 febbraio 2008
QUALCHE PAROLA FRA TANTE IMMAGINI.
Ma ogni immagine parla un suo linguaggio ed ogni dipinto ha una sua letteratura, quindi non si fa che adoperare tutti i linguaggi a nostra disposizione.
In questo mondo di oggi in cui si rincorrono le notizie, si fanno scoop, molte volte inconsistenti, si dice di tutto e di più, non è forse meglio almeno accarezzare gli occhi con un'immagine che possa stuzzicare la fantasia e lasci la libertà al pensiero di andare dove vuole ?
Ma l'immagine deve necessariamente essere o pertinente al testo scritto o significativa di quanto si vuol comunicare o ammiccante, senza particolari sgradevoli e discutibili.
Anche la musica serve a comunicare, ma qui il linguaggio è più complesso, fa capolino il gusto personale, e poi...mentre per l'immagine basta uno sguardo, per la musica occorre tempo e il tempo è denaro. Buon per chi l'ha anche per guardare un blog.
mercoledì 13 febbraio 2008
martedì 12 febbraio 2008
Как хороши, как свежи были розы ...
Как хороши, как свежи были розы...
sabato 9 febbraio 2008
venerdì 8 febbraio 2008
WHY NOT ?
Quando ho aperto questo blog ho immaginato di farne un salotto, ma anche un rifugio, un'oasi per i miei amici più cari. Ho spedito gli inviti e......gli invitati sono giunti. Poi le conversazioni sono diventate monologhi.; raramente si sono articolate in scambio di opinioni, in dialoghi, se non per battute frettolose e, a volte, superficiali. Perché ?
Devo dolorosamente prendere atto che come padrona di casa ho fallito il mio compito ? Forse.
Ma io non posso rinunciare ai miei amici, qualunque cosa vogliano dire, desidero raccogliere i loro racconti, i loro pensieri, le loro schermaglie e, seduta in disparte, li guardo vivere e recitare per me la loro parte in commedia.
E' blasfemo quello che dico ? No, non vi offendete, non vi considero “marionette”, vi vedo invece
come i più grandi attori che sono vivi e veri nella commedia della vita, in questo atto della mia vita popolata da tanti veri e palpabili attori, non esclusi tutti i miei cari animali.
Parliamo fra noi vuole in effetti dire : dividete con me un po' del vostro tempo, regalatemi un po' di voi stessi, ma regalatevi un po' anche l'un l'altro, imparate ad essere un poco più attenti al vostro prossimo, non vi lasciate prendere dalla frenesia di questo tempo moderno, ristate un momento o la vita vi sfuggirà inutilmente dalle mani.
giovedì 7 febbraio 2008
mercoledì 6 febbraio 2008
TROPPO LUCIDA E PAFFUTA
martedì 5 febbraio 2008
lunedì 4 febbraio 2008
domenica 3 febbraio 2008
sabato 2 febbraio 2008
venerdì 1 febbraio 2008
giovedì 31 gennaio 2008
SU "Lettere" di Libero 30/01/2008
mercoledì 30 gennaio 2008
MALIZIOSO DESTINO.
Nella mia vita m'è successo spesso di raffigurarmi in quell'atleta,
Ecco là un bel traguardo, ora vado...ecco ho vinto ! Ma non c'è altro premio che la tua gioia di aver lottato e compiuto il tuo record.
Quando insegnavo davo sempre molto spazio al teatro, quasi come disciplina d'insegnamento completa per coronare i vari momenti di studio : cercavamo e componevamo il testo che doveva scaturire dai temi studiati (ripasso generale e approfondimento), allestivamo poi lo spettacolo con tutto quello che comporta : scelta degli attori (valutazione critica delle peculiarità di ciascuno),
scenografia (dove, come, perché e, soprattutto con l'aiuto di chi), costumi (ricerca delle mode dell' epoca e delle varie usanze), e via e via, a forza di questue per trovare la disponibilità di persone che componessero il gruppo di operatori che si nascondono dietro ogni spettacolo. E i soldi ? Le famiglie, la maestra,gli amici.....Ma lo spettacolo andava in scena e il pubblico, più vasto del ristretto ambito della Scuola, se ne andava felice.
Tutto però finiva lì.
Ora si è fatta una riforma scolastica in cui è contemplato il teatro, ma io ormai sono in pensione.
Mi è andata così per tante tante cose e l'ultima proprio l'altro giorno.
Finalmente ero riuscita a metter per scritto come avevo dolorosamente vissuto,a poco più di dieci anni, la presa di coscienza della gravità delle Leggi raziali, ma l'ho fatto con un giorno d'anticipo e il mio racconto, forse, non è stato neanche letto, men che meno commentato.
E sia. Continuerò ad essere me stessa e a convivere col mio malizioso destino.
p.s. Il raccontino è su altro blog più confacente.
lunedì 28 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
LA CADUTA DEGLI DEI
Finirà mai la peste ?
venerdì 25 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
domenica 20 gennaio 2008
GIOVANNA scrive...
VIAGGIO SEMISERIO VERSO L'IGNOTO
Entrammo in Honduras dopo 20 giorni di viaggio. Avevamo attraversato l’America orizzontalmente da San Diego a San Antonio e poi giù verso il Messico, il Guatemala ed El Salvador.
Oramai mancavano unicamente quei pochi km che, dalla costa occidentale sul Pacifico, arrancano verso le montagne di Tegucigalpa. Era la nostra meta finale, dove poi avrei vissuto per 7 anni come aggregata dell’Ambasciata d’Italia, ma non lo sapevo. Ero solamente una giovane sposina di 26 anni che aveva deciso di vivere all’estero con il suo meraviglioso marito italiano!
Era stato un viaggio bellissimo, lunghissimo ma avvincente. Avevamo visto tutto a partire dagli indiani dell’Arizona agli indios del Chiapas. Avevamo mangiato le cosce di rana a Phoenix, le tortillas de harina a Oaxaca, el cerdo haumado (maialino affumicato) a Puerto Escondido. Avevamo comprato tutte le cose inutili che trovi nei mercatini. Non avevamo più soldi….finiti!
Mio marito era stanchissimo: aveva voluto guidare sempre, nella convinzione che la donna deve leggere le cartine, versare da bere, cambiare le stazioni radio.
Non dissi nulla tanto sapevo che, secondo lui, avevo sempre torto, ma avevo notato un cartello stradale che indicava di svoltare a sinistra per Tegus ed un altro che diceva di proseguire diritto per il Nicaragua.
Era l’imbrunire e per tutto il viaggio eravamo stati avvertiti di fermarci prima della notte, non importava dove, bastava un letto ed una doccia…poteva trattarsi di un 5 stelle, un motel, un bed&breakfast, ma non si poteva circolare di notte per nessuna ragione: troppo pericoloso. Punto.
Bene, quella notte fu l’inizio della fine del mio matrimonio. Dormimmo in auto alla Stazione di Frontiera Honduras-Nicaragua: era notte e non avevamo i visti per entrare in Nicaragua.
Aveva inizio la mia vita centro-americana che terminerà solamente nel 1981
ecco il famoso ex-marito....in Honduras...circa 1978....
Si vede che stiamo litigando e dire che siamo al matrimonio della mia migliore amica.....Belinda!
Era solo molto, ma molto bello!!!!
...e pensare che non è neppure venuto al matrimonio di sua figlia......
p.s. per Albert
Forse lo conoscevi, era il convivente della Toncy Rizzi.
sabato 19 gennaio 2008
AKITA - inu I CANI PIU' FEDELI
Dal LS Marco Giulio :.......Colgo l'occasione per ricordare un esemplare d'Akita-Inu, razza giapponese leggendaria per la sua fedeltà, che, dopo la partenza del suo padrone, recatosi al fronte e mai più tornato, attese per tutta la sua restante vita il ritorno dell'amato nella stazione ferroviaria in cui l'aveva visto per l'ultima volta, sino alla propria morte.
Oggigiorno, una statua onora il ricordo di questo cane ad Osaka, proprio nella stazione ferroviaria.
venerdì 18 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
SEGNALAZIONE PER FEBBRAIO
Loro, Jack e Bea, sentivano il profumino!!!....Bea aveva 3 mesi....
L'editoriale del "Il Timone" per il porossimo mese sarà un articolo di Gianpaolo Barra dal titolo NANI e MOLOSSI
Link per Il Timone info@iltimone.org
30 con Lode

Alice ieri
Alice oggi
Oggi Alice compie 30 anni! E sono 30 con Lode!
Lode a lei, per come era e per come è, splendida persona traboccante di voglia di vivere e dalla gioia contagiosa.
Non so più quanti siano i suoi amici, ho perso il conto già dai tempi delle elementari.
Credo che chiunque la conosca non possa fare a meno di volerle bene.
E' una forza della natura, lo è sempre stata, travolgente e rasserenante, con uno sguardo ti scalda il cuore.
Non smetterò mai di ringraziarla per essersi tuffata all'improvviso nella mia vita. Mi ha insegnato a crescere, ho imparato tantissimo da lei soprattutto nei momenti in cui ero io a doverla guidare.
Sono fiera di averla messa al mondo ma il merito per come è, è quasi praticamente tutto il suo. Con Lode!!!





























La diagnosi : afflizione da incapacità di sentimenti durevoli.
La terapia : fare una doccia con il bagno schiuma RIPIKKA che libera i radicali e imprigiona il nervoso, usare lo shampoo APOSTROFIX che sfriziona strali in ogni direzione massaggiandoti la cute, lavarsi i denti con SMENTIRDENT l'unico dentifricio che mantiene brillante la contestazione, prendere col caffè una mezza compressa di ZERBIN che vi fa sentir sbattuti appena alzati e poi subito una bustina di MASOCHIST al dolce sapore di acido muriatico che favorisce l'umore quotidiano. A pranzo due pastiglie di ABBAGLION per non vederci chiaro insieme ad un cucchiaio di CORONARIEN per disturbare un pò il riflusso. Alle 17 è l'ora del the DELIRIUM che favorisce viaggi della fantasia meglio dell'LSD e subito ingerire una pillola di PATURNIEX che migliora le relazioni col prossimo. Attenzione a non dimenticare, durante il giorno, di succhiare almeno 4 caramelle gommose MENTALSEGH per l'alito fresco. Dopo cena è facoltativo un bicchierino di AMARBLOOD che favorisce la circolazione. Prima di sedersi al computer ci vuole una supposta di CANTONATEN che favorisce le prese di coscienza e ricorda Di Pietro in che c'azzecca?
Prima di coricarsi una bella maschera facciale INFANGHEN che fà bene a distendere le ingiurie.
Brava Ambra!
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